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A Capannori l’evento finale del giro d’Italia per la premiazione delle imprese a rifiuti zero

Si terrà a Capannori con tre giorni (20-21-22 giugno) di workshop dedicati e la premiazione delle migliori imprese l’evento finale del Giro d’Italia delle buone pratiche a Rifiuti Zero delle imprese, iniziativa organizzata da Zero Waste Italy, in collaborazione con il Comune di Capannori (LU), il Centro di Ricerca Rifiuti Zero, l’Ass. Ambiente e Futuro e numerosi comitati e associazioni Rifiuti Zero presenti in tutta Italia, con l’intento di mettere in luce e premiare l’impegno indispensabile delle imprese nel raggiungimento dell’obiettivo Rifiuti Zero.
Il tour è partito il 27 maggio da Milano per andare a consegnare la nomination a 19 aziende e start-up che in Italia si sono distinte per il loro impegno nel promuovere processi di “produzione pulita”, sia nell’organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti che nell’accettazione dei prodotti restituiti e dei rifiuti che restano dopo il loro utilizzo.

Il biker Danilo Boni, accompagnato dalla delegazione di Zero Waste Italy, è partito in sella alla bicicletta elettrica Frisbee, fornita da TC Mobility sponsor ufficiale del giro, dando ufficialmente inizio al tour che ha avuto come prima tappa appunto Milano, dove Boni ha consegnato la nomination a due delle 19 imprese selezionate. Le altre tappe del tour sono nell’ordine: Bolzano (31 maggio), Este-PD (2-3 giugno), Marzabotto-BO (4-5 giugno), Firenze (6-7 giugno), Greve in Chianti-FI (8 giugno), Montefiascone-VT (10 giugno), Roma (12-13 giugno), Napoli (15 giugno), Sorrento-NA (16-17 giugno), Capannori-LU (20-21-22 giugno). Dopo aver raggiunto Firenze venerdì scorso (6 giugno) il tour tornerà nuovamente in Toscana per concludere il suo giro proprio a Capannori dove avverrà la premiazione delle imprese.
Tra le aziende che la scorsa settimana hanno ricevuto la nomination ben tre realtà imprenditoriali diverse: SESA S.p.A, la Società Estense Servizi Ambientali che dal trattamento dei rifiuti organici e vegetali produce ammendante di qualità, energia elettrica ed energia termica, RI.TECHNO.R, che dalle materie prime ancora presenti nel rifiuto residuo e negli scarti di lavorazione crea, grazie ad una raffinata tecnologia, prodotti ecologici e Astorflex, azienda che produce calzature ecologiche e solidali interamente realizzate in Italia. A ricevere la nomination sono state anche la Cooperativa Etabeta, che con il suo progetto Lavanda offre un servizio di noleggio e lavanderia di pannolini ecologici, lavabili e riutilizzabili, a nidi d’infanzia pubblici e privati, Dismeco, azienda di Marzabotto specializzata nello smaltimento e trattamento di materiale elettrico ed elettronico per il massimo recupero della materia e infine ultima nomination ieri per il Biodistretto di Greve in Chianti, una realtà che unisce agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni per la gestione sostenibile delle risorse, partendo dal modello biologico di produzione e consumo.

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