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Dal convegno di Capannori idea coordinamento contro le polveri sottili

Un coordinamento vero sul tema della lotta alle polveri sottili. Questo l’impegno che i sindaci della Piana e della Valdinievole si sono presi nei confronti delle proprie comunità per vedere di migliorare la qualità dell’aria. I dati emersi durante il convegno Riprendiamoci l’aria, che si è svolto oggi (31 marzo) a Capannori – alla presenza del sindaco di Capannori Luca Menesini, del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, del sindaco di Monsummano Terme Rinaldo Vanni, e gli assessori all’ambiente di Lucca e Capannori Francesco Raspini e Matteo Francesconi – parlano chiaro: la zona della Piana è quella che registra il maggior numero di sforamenti dei livelli delle Pm10. Stando agli studi eseguiti dal dipartimento Arpat di Lucca, rappresentato da Gaetano Licitra e Bianca Patrizia Andreini, questo è legato sia a cause naturali, come la conformazione a valle della Piana, sia da alcune attività come il riscaldamento (la bruciatura di biomasse in particolare), il traffico e l’industria. Di fronte a un quadro del genere, i primi cittadini che hanno deciso di sperimentare soluzioni anche innovative per incidere sulla presenza di polveri sottili in atmosfera, confermano la volontà di portare avanti un’azione condivisa e coordinata, perché fare singole ordinanze è dimostrato che non serve.

In particolare, i sindaci andranno avanti sul Pac, ovvero sul piano d’azione comunale, che prevede l’adozione delle stesse misure da parte di tutte le amministrazioni interessate. Nello specifico, al momento, l’idea è di lavorare sulla mobilità favorendo quella ciclabile e pedonale, snellire il traffico inserendo rotatorie al posti di semafori, adottare misure per l’efficientamento energetico degli edifici e realizzare una campagna di educazione sul tema.
“Ringraziamo tutti i partecipanti al convegno – dicono i sindaci Tambellini e Menesini –. Con oggi diamo il via a una sperimentazione concreta sul coordinamento fra amministrazioni. Questa è una sfida importante, perché se riusciamo a fare un lavoro congiunto e ad abbassare la produzione di polveri sottili nell’aria raggiungiamo un obiettivo di rilievo per i nostri cittadini. Inoltre, viste le fonti che originano le Pm10 dobbiamo avere il coraggio di fare una riflessione seria sul tema della combustione di biomasse. E’ necessario agire tutti insieme adottando politiche nuove in materia di qualità dell’aria. Oggi abbiamo fatto un primo passo, la stesura del piano d’azione comunale condiviso sarà lo strumento concreto con cui inizieremo da subito a incidere sulle polveri sottili, azione fondamentale nell’interesse di tutti i cittadini. Perché si raggiungano i risultati, una cosa è certa: la Regione Toscana ci deve garantire in questo in percorso, sia facendo in modo che tutti i Comuni facciano la propria parte, sia con finanziamenti che ci permettano di concretizzare le significative politiche necessarie per la qualità della nostra aria”.

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