Capannori, minoranza contro la sigla ‘Città’: “E’ inutile”

I gruppi di minoranza in Consiglio comunale a Capannori (Forza Italia, Alternativa civica centrodestra, M5S, Udc) intervengono sulla nuova qualificazione di Capannori come città, esprimendo nuovamente il proprio dissenso: “Capannori è diventata città – si legge – e quindi? Adesso cosa ci cambia? Inutile negare che i nostri gruppi non sono mai stati d’accordo con questa proposta che in concreto non porta alcun beneficio ai cittadini di Capannori, allora ci chiediamo perché tanto clamore per una cosa avuta a costo zero (come dice il sindaco), ma che tanto a costo zero non è se consideriamo il dispendio di risorse in termini di energia e di capitale umano investite per avere questo importantissimo riconoscimento. I cittadini di Capannori cosa se ne fanno del titolo di città? Che poi a pensarci bene dov’è la città ancora non si è capito”.

Le forze di minoranza continuano così il loro attacco: “Il sindaco sempre sui social spiega che con questo riconoscimento sarà data più importanza ai tavoli sovracomunali – prosegue l’intervento al vetriolo – peccato che quando in consiglio comunale fu chiesto a suo tempo quali sarebbero stati i reali benefici per la cittadinanza in termini economici o di maggior peso nelle decisioni ci venne detto il titolo non avrebbe conferito nulla di tutto questo. Si trattava soltanto di un puro nome, quindi pura forma e nessuna sostanza. Recitava Shakespeare in Romeo e Giulietta: ‘Che cosa c’è in un nome? Quella che chiamiamo rosa, pur con un altro nome, avrebbe lo stesso dolce profumo’. Quindi torniamo a chiedere? A che pro? Noi come tante persone non ci sentiamo affatto inorgogliti di una cosa che non ha nessun senso, se non quello di apparire, fare un’altra giornalata far parlare di sé. In fondo viviamo nell’era dell’apparenza e non nell’era della sostanza. Proviamo a vedere se i servizi essenziali come metano, fognature, acquedotti sono garantiti nella nostra città: la risposta è no. La sicurezza della nostra città è garantita da una sufficiente illuminazione pubblica e da un manto stradale adeguato? La risposta è ancora una volta no. Le tanto sbandierate infrastrutture per le comunicazioni non coprono certamente tutto il comune. Opere incompiute, Polo Tecnologico vuoto, Pandora mai utilizzato, la condizione dello stadio comunale di Capannori. Questa è la città? Ma che tipo di città vogliamo far credere di avere? La realtà è che invece di pensare alle cose reali e ai bisogni dei cittadini, al confronto, a ricevere le persone si cerca solo di guardare chi comanda di più dell’altro come se tutti non fossero al servizio della cittadinanza per un bene comune”.

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