Sottopasso Altopascio, Comune presenta 14 osservazioni

Quattordici osservazioni al progetto preliminare presentato da Ferrovie per la realizzazione del sottopasso, che permetterà di superare l’attuale passaggio a livello di via Francesca Romea. Sono quelle discusse e approvate dalla commissione urbanistica (con i voti favorevoli della maggioranza), presieduta dal consigliere Giovanni Pippi, riunitasi ieri pomeriggio. Quattordici punti presentati dai gruppi di maggioranza, che recepiscono molte delle valutazioni e delle osservazioni pervenute da comitati, cittadini, ordini professionali, alcune delle quali emerse anche durante l’assemblea pubblica del 12 luglio scorso. “La sintesi delle 14 osservazioni – spiega il consigliere Pippi – è il risultato di quasi due mesi di confronti, riunioni e incontri tenuti con la cittadinanza. L’assemblea pubblica del 12 luglio è stato un ulteriore momento di dialogo, ma il confronto va avanti dal giorno in cui è stato presentato il progetto preliminare, ovvero il 7 giugno scorso”.

Alcune osservazioni sono di carattere tecnico, altre di riqualificazione e rigenerazione architettonica, in ogni caso tutte hanno l’obiettivo di migliorare il progetto preliminare e di sfruttare l’opportunità rappresentata dal sottopasso per ripensare urbanisticamente l’ingresso di Altopascio. Ora verranno depositate in Regione e saranno valutate nel procedimento amministrativo, di competenza regionale, finalizzato alla verifica della compatibilità ambientale dell’opera.
“La nostra idea è andare avanti e non perdere questa occasione – commentano il Sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore ai lavori pubblici, Daniel Toci – Le osservazioni odierne sono la sintesi di questo percorso partecipativo: il dibattito continuerà e ci faremo portatori con Ferrovie e Regione di un dialogo costruttivo nell’interesse di tutti. La commissione consiliare ha svolto un lavoro egregio, dispiace solo constatare l’atteggiamento della minoranza, che più volte sollecitata in questo periodo non è riuscita ad esprimere una posizione chiara rispetto al progetto: in commissione non hanno avanzato osservazioni nel merito e non hanno proposto soluzioni alternative. Anche i tecnici di Ferrovie hanno dichiarato durante l’assemblea pubblica del 12 luglio che il progetto attualmente in discussione è frutto di un accordo di massima con la precedente amministrazione. Allora perché oggi si sono rifiutati di lavorare insieme a noi per ottenere il miglior progetto possibile? Poteva essere una bella occasione di crescita per tutti, visto che il sottopasso riguarda il paese nella sua interezza e non ha colore politico. Da parte nostra il lavoro di dialogo e di ascolto con consiglieri di opposizione, comitati, professionisti e cittadini continuerà senza sosta anche nelle settimane e nei mesi a seguire. Contemporaneamente busseremo a tutte le porte, a partire da Anas, per avere un crono-programma certo e realistico rispetto alla realizzazione degli assi viari e in particolare rispetto al terzo lotto della circonvallazione di Altopascio, che collegherà il casello autostradale del Frizzone alla Bientinese”.

Le 14 osservazioni al progetto
Per la rotatoria di piazza del Porto, prevista nel progetto preliminare, si propone una diversa progettazione in grado di recepire meglio i flussi di traffico. A questo proposito viene proposta la demolizione dell’immobile presente all’incrocio tra via Europa e via Francesca Romea; eliminazione del semaforo all’incrocio tra la Bientinese e via Marconi in modo da rendere scorrevole il passaggio dei mezzi in accordo con la rotonda di piazza del Porto; con l’eliminazione dell’immobile in piazza del Porto potrebbe essere utilizzata la terza campata del ponte autostradale (oggi usata come magazzino della Provincia) per regolamentare meglio il passaggio dei veicoli, per i quali l’amministrazione chiede anche a Ferrovie di verificare le traiettorie di accesso dei mezzi pesanti sotto il ponte, che talvolta restano bloccati a causa delle altezze limitate. Inoltre: prevedere strada a senso unico, separata dalla zona parcheggio, che conduca alla stazione attraverso l’attuale piazza Nenni; per quanto riguarda le pendenze del sottopasso, l’amministrazione chiede a Rfi di prevedere pendenze inferiori a quelle progettate nel documento preliminare, per garantire una migliore percorribilità dell’infrastruttura.
Arrivando poi a via Torino, il Comune chiede adeguate larghezze per i marciapiedi presenti su entrambi i lati della strada: quelli attuali inseriti nel progetto sono troppo stretti e vanno allargati; si raccomanda di analizzare tutti i passi carrabili di via Torino, perché le due rotonde insistono nelle vicinanze di abitazioni che necessariamente hanno bisogno di immettersi sulla strada in sicurezza.
Arriviamo poi ai parcheggi: è necessario prevedere, come richiesto anche da alcuni comitati di pendolari, che l’area parcheggio che sorgerà in via dello Scalo sia adibita alla sosta gratuita; con il sottopasso, via Regina Elena e l’ultimo tratto di via Francesca Romea prima del ponte autostradale diventeranno strade a senso unico dove poter realizzare ulteriori stalli per pendolari, residenti e negozi.
Per quanto riguarda gli aspetti idrogeologici e di impatto acustico, le osservazioni vanno in questa direzione: salvaguardare il sottopasso ferroviario e la viabilità dai rischi di allagamento nei momenti di forte pioggia; mitigare il più possibile i rumori causati dal traffico, per i quali si propone, all’interno del sottopasso e lungo via Torino, di inserire sistemi come le pannellature fonoassorbenti e i giardini verticali.
Infine, tre aspetti legati alla rigenerazione urbana, paesaggistica e sociale dell’area compresa tra via Francesca Romea fino a piazza del Porto e, quindi, via Cavour. Mobilità leggera e percorsi pedonali; verde pubblico e qualità degli spazi; passerella pedonale della Via Francigena. Per quanto riguarda il primo punto, l’amministrazione chiede che siano inseriti ulteriori percorsi pedonali e ciclabili protetti, uno per chi proviene da via Francesca Romea e uno per chi proviene dalle corti Bartolini, Marchetti e Panattoni. Sul tema del verde pubblico e della qualità degli spazi, la maggioranza è convinta che il progetto costituisca una preziosa occasione di rigenerazione urbana dei quartieri della stazione e di piazza del Porto: per questo si chiede di prevedere l’integrazione di aree verdi e fasce di filtro vegetale, come traino di una riqualificazione complessiva della zona. E, per finire, la passerella pedonale: percorso pedonale sopraelevato, al posto dell’attuale passaggio a livello, che possa connettere il centro storico di Altopascio con la via Francesca Romea. La passerella consentirebbe, da una parte, l’attraversamento pedonale dei binari ferroviari, e, dall’altra, di garantire un ulteriore passaggio per i pellegrini della Francigena. A tal fine il suggerimento è quello di poter trovare una soluzione con Rfi di previsione progettuale a livello di masterplan e conto economico, ma di demandare ad un concorso di idee il disegno di questo snodo sul quale si può giocare molto dell’immagine della nuova storia di Altopascio.

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