Uilcom Uil primo sindacato alla Soffass Converting di Porcari

Si sono svolte ieri (18 settembre) le elezioni per il rinnovo della Rsu nella Soffass converting di Porcari. Erano presenti 3 liste Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
“La presenza della Uilcom Uil – spiega Giacomo Saisi, segretario della Uil Toscana Nord – è sostanzialmente una novità a Lucca nel settore. La elezione era stata oggetto di polemiche per la coincidenza con la scadenza dell’integrativo e per la mancata partecipazione della Uilcom all’ultimo incontro con l’azienda. Tra l’altro l’azienda si era in tale episodio comportata correttamente. La Soffass Converting dove si fanno i prodotti a marchio Regina, è un’azienda nota per essere una eccellenza nel settore. Come Uil abbiamo sottolineato l’importanza della qualità anche nella vita di chi lavora, cosa che puó essere migliorata nel settore”.

“Al voto – dice Saisi – ha partecipato la quasi totalità degli operai e come da prassi non hanno votato gli impiegati (circa 70), dunque su circa 200 operai hanno votato in 180. Dei 171 voti validi ben 109 sono stati a favore della Uil-Com con il 65 per cento dei voti con la elezione di 2 Rsu su 3, nelle persone di Massimiliano Bindocci (73 preferenze) e Maximilian Pazzagli (15). Gli altri candidati della stessa lista erano Bacoccina (10 preferenze) che, per quanto ci risulta, dovrebbe fare il terzo rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e Luigi Giannoni (9 preferenze). La Fistel Cisl ha preso il 26 per cento dei voti ed ha visto eleggere Giannelli come Rsu, mentre la Cgil Sl ha raccolto 19 voti e non ha avuto alcun seggio. Come Uil Com a Lucca vorremmo nella Soffass Converting adesso recuperare una unità dei lavoratori sulle questioni concrete, facendo un sindacato autonomo che sappia dare risposte e servizi a chi lavora e che partendo dalle esigenze reali, affronti e risolva con la contrattazione aziendale i problemi della qualità della vita (orari, salario, riposi e sicurezza). Questo vorremmo poi estenderlo al mondo dei lavoratori del cartario a Lucca troppo spesso dimenticati, ma che invece rappresentano e producono una buona parte del Pil del territorio”.

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