Piano strutturale intercomunale, firmata la convenzione foto

Si gettano le basi per il piano strutturale intercomunale. Valorizzazione del territorio rurale, tutela dell’identità paesistica, sostenibilità ambientale, limitazione di ulteriore consumo di suolo, programmazione attenta del territorio e coordinamento fra gli uffici tecnici: queste le linee guida del nuovo strumento urbanistico. Con la firma della convenzione Capannori, Porcari, Altopascio e Villa Basilica si avviano alla costruzione del nuovo strumento urbanistico che vuole superare i confini amministrativi. Un progetto che riguarda 80 mila abitanti, con un indotto produttivo molto importante.

“La Piana va trattata come un territorio omogeneo. La legge regionale 65 del 2014 ci ha chiesto la disponibilità ad aderire e noi abbiamo colto questa opportunità”, hanno unanimamente sottolineato stamani (3 ottobre), alla sigla della convenzione che si è svolta nel comune di Capannori, il vicesindaco di Capannori Silvia Amedei, il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio e il sindaco di Villa Basilica Giordano Ballini. Il Comune di Montecarlo e di Lucca erano assenti stamani perché sono più avanti nel percorso dal punto di vista tecnico. Capannori sarà l’ente responsabile dell’esercizio associato per la redazione del piano strutturale intercomunale. Per la redazione del piano strutturale protagonista sarà l’assemblea dei sindaci, che sarà un organo di indirizzo politico e di coordinamento, formato dai sindaci dei Comuni interessati e un ufficio di Piano che si troverà all’interno del comune di Capannori e che sarà formato dai responsabili degli uffici di pianificazione degli enti aderenti. La convenzione, firmata stamani, è già stata approvata da tutti i consigli comunali dei Comuni coinvolti, con la sostanziale astensione dei gruppi di opposizione, ad esclusione dell’opposizione altopascese che ha dato voto contrario. Il piano strutturale intercomunale ha lo scopo di costruire in modo condiviso e con una visione sovracomunale il piano strutturale stesso, che andrà ad incidere sulla gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale dei prossimi anni. La convenzione è il risultato di un duro lavoro svolto quest’estate dai Comuni della piana di Lucca, uno sforzo della parte politica da una parte e della parte tecnica dall’altra. “Riuscire a mettere tutti d’accordo – ha detto la vicesindaco Amedei – è stata un’impresa molto impegnativa. Un ringraziamento particolare va ai tecnici che hanno creduto in questo progetto e si impegnano a portarlo avanti. Abbiamo già fatto il passaggio del consiglio comunale e la convenzione è stata approvata. Un iter nei tempi giusti, ad oggi, e questo ci ha consentito di aderire al bando regionale per ottenere i finanziamenti: questo aspetto è di particolare rilievo perché nei Comuni entreranno soldi. Sul nuovo strumento saranno attivati tutti i momenti partecipativi previsti dalla legge”. Per il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio “grazie a questa collaborazione la Piana va a contare di più. Abbiamo temi che ci legano e ci accomunano. Il progetto è strategico anche e soprattutto per le zone di confine fra gli stessi Comuni della piana, zone in cui è necessario avere una programmazione attenta e uniforme”. “Per Villa Basilica – annuncia Ballini – la strategia è fondamentale, sia per quanto riguarda le risorse ambientali sia per quanto riguarda il turismo, che sarà sicuramente potenziato grazie a questo percorso”. Entusiasta il sindaco di Porcari Fornaciari: “Questo è il coronamento di un lavoro di un estate, fatto a due mani: la parte politica e la parte tecnica, che non ha mai saltato una riunione. È finito il momento in cui ogni Comune ha la sua bottega e la gestisce. Si entra in un’ottica comprensoriale. E questo è il primo passo dal punto di vista urbanistico. Noi siamo convinti della bontà del progetto”. Montecarlo e Villa Basilica gestiscono già alcuni servizi in comune e lavorano insieme su alcune questioni: con questo percorso urbanistico la piana di Lucca farà ulteriori passi verso una logica comprensoriale. Tra le finalità del nuovo strumento urbanistico ci sarà la valorizzazione del territorio rurale, la tutela dei livelli di biodiversità esistenti e dell’identità paesistica nel suo complesso, oltre i singoli confini comunali limitando l’ulteriore consumo di suolo. Il piano strutturale intercomunale punta inoltre alla valorizzazione della gestione sostenibile delle risorse naturali e paesaggistiche dei territori di più Comuni, dando priorità alla riqualificazione delle parti compromesse o degradate per un eventuale recupero e rigenerazione e all’equilibrio delle relazioni fra i diversi bisogni sociali, attività economiche e produttive, anche attraverso la minimizzazione degli impatti ambientali prodotti dalle attività economiche esistenti e di nuova previsione dell’ambito territoriale di riferimento. Il nuovo strumento urbanistico vuole insomma rispondere nel suo complesso in modo adeguato alle esigenze emergenti dal territorio, nella consapevolezza che le dinamiche insediative e socio-economiche disegnano confini spaziali sempre meno corrispondenti a quelli amministrativi.

Mirco Baldacci

 

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