Altopascio, mensa in classe per i bambini della Pascoli foto

Tante iscrizioni e poco spazio per accogliere tutti gli alunni. Un problema, questo, che purtroppo sta diventando sempre più frequente nelle scuole italiane, costrette sempre più volte a far sacrificare spazi, denaro e anche persone. Ma ad Altopascio c’è chi ha trasformato queste necessità in vera e propria virtù: per rispondere all’aumento delle iscrizioni e permettere a tutti i bambini che avevano fatto domanda di poter frequentare la scuola, infatti, il Comune ha voluto trasformare una delle due stanze adibite agli insegnanti in una vera e propria “aula-mensa”. Il progetto simpatico e innovativo è stato sperimentato dai bambini della quarta e quinta della sezione a della primaria Giovanni Pascoli che, di fatti, mettono via quaderni e astucci per far posto a piatti e posate.

Il progetto – il primo in tutta la Regione Toscana – è stato presentato questa mattina (8 novembre) dal sindaco Sara D’Ambrosio, dall’assessore alla scuola Ilaria Sorini, dal coordinatore dei servizi educativi del Comune Gian Marco Bertozzi, dal dirigente reggente della scuola Luigi Lippi e dalla ex dirigente Teresa Monacci che ha preso a cuore il progetto fin dallo scorso anno scolastico.
“Ci siamo avventurati in questo nuovo progetto perché lo scorso anno abbiamo avuto seri problemi con le iscrizioni – ha spiegato il sindaco Sara D’Ambrosio – Un progetto voluto fortemente dal Comune di Altopascio bello e innovativo non solo per i bambini ma anche per gli insegnanti e le famiglie”.
Ma il nuovo spazio, in realtà, non è una semplice mensa: i piccoli studenti ripropongono in aula ciò che vivono quotidianamente a casa, dove tutti i componenti della famiglia devono – o almeno dovrebbero – dare una mano per rassettare e vivere insieme un momento di condivisione speciale. Le regole sono semplici ma molto importanti: a turno c’è chi sistema i tavoli, chi apparecchia, chi distribuisce il cibo nei piatti e chi addirittura lo serve ai compagni, in stretta collaborazione con gli insegnanti, il personale Ata e le sporzionatrici. Ma c’è di più: entro il nuovo anno i bambini dovranno diventare completamente autonomi e, anche se con la minestra calda c’è ancora da lavorare un po’, i piccoli stanno già facendo passi da gigante. Il momento mensa è diventato così un progetto educativo che vive sulla sperimentazione, sviluppando così più autonomia e solidarietà fra i compagni di classe.
“I ragazzi curano la classe imparando cosa è la responsabilità – ha detto il dirigente Luigi Lippi – piccole cose che però sono molto significative. Per portare avanti questo progetto però serve molta sinergia tra scuola, Comune e soprattutto le famiglie.
Anche gli arredi e l’organizzazione interna sono stati totalmente rivisti: “L’aula-mensa – ha spiegato il sindaco – è diventata un vero e proprio laboratorio dove al posto dei classici banchini ci sono tavoli a isola che permettono di abbandonare una lezione frontale con l’insegnante. Uno spazio nuovo e innovativo in cui anche la cattedra sembra più una scrivania per ragazzi”. I nuovi spazi, che hanno avuto un costo di circa 16mila euro, come ha spiegato l’assessore Sorini “sono stati resi possibili grazie al 30 per cento del taglio delle indennità”, come promesso in campagna elettorale.
Un progetto, quello dell’aula-mensa, che però non ha incontrato subito l’entusiasmo dei genitori: qualche perplessità, infatti, rimaneva sulla questione dell’igiene. Il Comune ha pensato anche a questo: “È stato fatto un accordo con l’Usl – spiega Gian Marco Bertozzi – con cui il Comune ha stipulato un protocollo di azione. Grazie a questa mediazione siamo riusciti a superare le rigidità di un tempo”. Il progetto sarà portato avanti da un gruppo di lavoro specifico, formato dagli insegnanti, da Gian Marco Bertozzi e dalla dirigenza dell’istituto comprensivo di Altopascio.

Giulia Prete

 

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