Sottopassi, centrodestra: Comune non scarichi responsabilità

“I residenti che sono interessati dalla chiusura dei passaggi a livello, in previsione delle realizzazione dei nuovi sottopassi ferroviari, vivono l’evento con inquietudine e rammarico, in quanto al di là del beneficio che ne trarrà la circolazione stradale nella zona, i cittadini di Santa Margherita pagheranno il prezzo più alto in termini di disagio che ne condizionerà sia la libertà di movimento che la qualità della vita nel suo insieme”. La pensano così i consiglieri comunali di minoranza in quota centrodestra (Forza Italia, Udc, Alternativa Civica ed Energie per l’Italia) che accusano l’amministrazione comunale di Capannori che, dicono, “nonostante la miriade di criticità tecnico/ambientali di vario genere accertate con ostinazione porta avanti il progetto, pur sapendo che una serie di valutazioni tecniche e di buon senso consiglierebbero l’adozione di un tracciato alternativo, che a parità di costi economici presenta numerosi benefici ed una riduzione drastica dei disagi per tutta la popolazione”. 

La scelta a cui si riferiscono i consiglieri è quella presentata come osservazione dalle minoranze del Comune di Capannori in data 20 Ddcembre 2017, e consiste nella realizzazione di un by-pass, armonizzato con la futura costruzione del sistema tangenziale Anas (asse est-ovest), che in partenza dalla rotonda di Antraccoli raggiunge il cimitero di Santa Margherita attraversando una zona prevalentemente agricola e a bassa densità abitativa.
“La variante proposta – spiegano Udc, Forza Italia, Alternativa Civica e Energie Per L’Italia firmatari dell’osservazione – va ad evitare tutta una serie di disagi ai residenti in termini di polveri, rumore, difficoltà di accesso anche per i mezzi di soccorso, difficoltà di approvvigionamento idrico a causa della presenza esclusiva di pozzi artesiani (non esiste in zona l’acquedotto pubblico) e non ultima la palese criticità di accesso a varie abitazioni ai garage e fondi commerciali e artigianali posti a nord del futuro sottopasso, non determinerà al termine dei lavori il previsto stravolgimento fisionomico del paese”.
“In buona sostanza – affermano le opposizioni – la nostra proposta si prefigge il raggiungimento di tre obiettivi fondamentali: arrecare il minimo disagio ai cittadini; realizzare un futuro percorso stradale evitando la zona centrale della frazione che presenta la massima densità abitativa, apportando nel contempo anche una riduzione significativa dell’inquinamento atmosferico; realizzare un’opera senza incremento di costi economici rispetto all’attuale in quanto con la costruzione della variante proposta si vanno ad evitare tutte le ricuciture stradali previste dal progetto e la chiusura di due principali strade, via delle Volpi e via dei Malfatti”.
“Infine – concludono i gruppi di minoranza di centro destra – a seguito della scelta adottata dall’amministrazione comunale per il sottopasso di Tassignano ed in considerazione della necessità più volte proclamata dal sindaco Menesini di tenere uniti i paesi di Capannori e Tassignano, in quanto facenti parte insieme a Paganico della stessa comunità pastorale, per un migliore attraversamento della via, per cercare di riunire al meglio i paesi già divisi dalla variante, sollecitano la realizzazione dell’interramento di via del Casalino nel punto di incrocio con la via Domenico Chelini in prossimità del bar Vaniglia. Inutile scagliare tutte le responsabilità sulle ferrovie, quando l’amministrazione palesemente nega che sta dando gli input politici territoriali, di dove le ferrovie devono passare con la progettazione”.

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