Altopascio, ok a consuntivo: più esenzioni, tariffe invariate

Bilancio consuntivo ok, approvazione in tempi record per l’amministrazione D’Ambrosio, che, come per il bilancio di previsione, ha rispettato le scadenze stabilite dalla legge nazionale. Ieri (27 aprile), infatti, la maggioranza consiliare ha approvato l’esercizio di bilancio 2017, che ha visto nell’arco dell’anno entrate pari a oltre 18 milioni di euro e uscite sui 16 milioni di euro. Un documento, come ha spiegato il sindaco, Sara D’Ambrosio, che conferma le linee-guida dell’amministrazione comunale, impegnata ad aumentare i servizi lasciando invariate, o addirittura abbassando, le tariffe, permettendo così a quante più persone possibili di usufruire di agevolazioni e aiuti.

“Abbiamo mantenuto gli impegni assunti con il bilancio di previsione 2017 – spiega il sindaco – Dal punto di vista urbanistico lo scorso anno abbiamo avviato l’iter per il piano strutturale intercomunale, mentre sul fronte dello sviluppo economico e imprenditoriale, il 2017 è stato l’anno in cui si sono sbloccati diversi e cospicui investimenti su Altopascio da parte di aziende private. Crescono i turisti, con quasi 20mila arrivi nel 2017 ( +2,30 per cento) e crescono anche le presenze, che passano dalle 44.287 del 2016 alle 45.055 del 2017 (+1,70 per cento). Continua a riscuotere successo, inoltre, anche il turismo lento, legato alla Via Francigena: nel 2017 sono stati 1.421 i pellegrini che hanno dormito nella foresteria comunale, di cui un terzo provenienti dall’estero, mentre quelli che hanno transitato da Altopascio sono circa 4.263. A breve procederemo con le variazioni di bilancio, che ci permetteranno di destinare più risorse alla programmazione culturale e alle manifestazioni da organizzare in paese, ai lavori pubblici, agli educatori dedicati ai giovani altopascesi e, in linea con la mozione presentata dai gruppi di maggioranza Pd e ViviAmo Altopascio, al fondo antislot, grazie al quale potremo dare una serie di contribuiti a quei locali che decidono di dismettere le macchinette mangiasoldi”.
Il bilancio nel dettaglio Sociale, scuola, sport, territorio (dai lavori pubblici all’ambiente, passando anche per le scelte urbanistiche), cultura e sicurezza sono i settori sui quali l’amministrazione comunale ha investito di più, come dimostrano anche i dati. A spiccare, fra tutte le cifre, è la spesa del trasporto sociale per disabili, che è passata dai 63mila euro del 2015 ai 135mila euro del 2017, i contributi alle associazioni di volontariato, che nello scorso anno sono stati pari a 35mila euro, contro i 23mila euro del 2015, oppure la gestione del nido comunale, che nel 2017 si è aggirata intorno ai 300mila euro, e, infine, l’assistenza domiciliare degli anziani, passata da 28mila euro nel 2015 a 44mila euro nel 2017. Diecimila euro in più, poi, sono quelli destinati alla riduzione del pagamento della Tari: la revisione delle soglie Isee, infatti, ha comportato l’allargamento della platea dei cittadini che possono oggi contare su una cospicua agevolazione annuale. Sempre su questo versante, nello scorso anno la Tari è stata esentata o ridotta a 432 famiglie, per una spesa complessiva di circa 70mila euro: di queste 250 sono le esenzioni totali. Il 2017, poi, è stato anche l’anno dell’introduzione del baratto sociale, premiato come buona pratica dall’Anci e replicato in molti comuni toscani, confermato anche per il 2018 con una crescita delle risorse stanziate nel fondo anticrisi. Quattrocentomila euro, invece, sono gli investimenti destinati alle scuole comunali, fra progetti, ristrutturazioni e manutenzioni ordinarie e straordinarie, ai quali vanno aggiunte anche le risorse provenienti dai contributi diretti (circa 27mila euro) e quelle ricavate dal taglio alle indennità dagli stipendi di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale, mentre per l’edilizia sportiva, in particolare per i lavori straordinari nel campo sportivo di via Fratelli Rosselli, sono stati stanziati 100mila euro. Sul fronte lavori pubblici sono stati spesi circa 200mila euro, tra nuove asfaltature, manutenzioni e nuova segnaletica orizzontale e verticale, ai quali occorre aggiungere il contratto Citelum-Consip per la gestione e il rifacimento dell’illuminazione pubblica, che porterà alla sostituzione della quasi totalità dei lampioni presenti sul territorio comunale: i lavori sono partiti proprio in questi giorni. Infine, il capitolo sicurezza, per il quale la spesa è cresciuta di 195mila euro: dai 567mila euro del 2016 ai762mila euro spesi nel 2017.

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