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Omicidio Sacko, l’Osservatorio per la pace di Capannori: “La risposta migliore è l’integrazione”

L’Osservatorio per la pace di Capannori si esprime sull’uccisione del giovane maliano Soumalia Sacko in Calabria. “Era un sindacalista – dicono dall’Osservatorio – e assieme a lui sono stati feriti altri due lavoratori mentre cercavano materiali per costruire ripari nella baraccopoli che ospita tanti migranti impegnati nella raccolta di frutta e ortaggi in Calabria. L’Osservatorio per la pace di Capannori esprime il dolore per questa giovane vita spezzata, le condoglianze ai parenti del giovane maliano, rivendicando contemporaneamente il rispetto dei diritti umani per tutte le persone a partire dal loro diritto alla vita”. 

“Questo episodio – conclude l’Osservatorio – salito agli onori della cronaca ne denuncia altri, meno eclatanti o meno visibili ma pur sempre presenti, anche nel nostro territorio. Forme di sfruttamento, di intolleranza ci sono anche nella nostra provincia. Vanno denunciate e sconfitte. La risposta migliore, quella della società civile, è l’integrazione, la reciproca conoscenza, il convivere”.

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