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Marchi (Energie per l’Italia): “Serve intervento strutturale per via del Rogio”

“Non c’è pace per via del Rogio, ora anche le voragini, non bastava il cedimento dell’asfalto”. Così Giovanni Marchi, consigliere di Energie per l’Italia: “La gente si è stancata – spiega – ma anche l’amministrazione dovrebbe essere stanca di continuare a buttare centinaia di migliaia di euro tutti gli anni per rattoppare una via che ha bisogno di una manutenzione radicale. Se non sbaglio l’ultimo intervento di asfaltatura venne fatto durante l’amministrazione Del Ghingaro in collaborazione con la Società Acque, dopo che detta società aveva steso le tubazioni della fognatura”.

“Il traffico pesante, che attraverserà questa arteria – prosegue il consigliere – dopo che saranno realizzati anche sottopassi ferroviari sarà ancora più elevato. Questa è una delle principali vie di collegamento al casello autostradale del Frizzone, non possiamo pensare che l’amministrazione continui a non prenderla in seria considerazione. Oltre alle buche, ai cedimenti, agli avvallamenti che fanno parte dell’arredo urbano di questa arteria si nota l’assenza di un guard rail che dovrebbe proteggere il lato della scarpata del canale Rogio, senza considerare il fatto che la via è completamente priva di illuminazione. Ora è il momento che la giunta pensi alle cose serie e non sperperare i soldi della comunità in cose e strutture futili, non si può pensare di convogliare tutto il traffico proveniente da nord su una strada che non sopporta più nemmeno quello locale. È il sindaco che ha spiegato ai cittadini che la nuova strada dopo aver sottopassato il passaggio a livello di Tassignano, e aver oltrepassato l’autostrada, si sarebbe congiunta con Via Tazio Nuvolari che all’incrocio con via del Casalino assume il nome di via del Rogio. Queste strade hanno bisogno di un lavoro stabile e definitivo, mettendole definitivamente in sicurezza. Siamo consapevoli che questi sono interventi radicali e hanno bisogno di risorse ingenti, ma se mai iniziamo, anche a lotti, mai nulla verrà risolto e gli automobilisti continueranno lo slalom tra buche e dossi”.
“Chiediamo di conseguenza – conclude Marchi -che l’amministrazione capannorese pensi ad un finanziamento per rifare completamente il sottofondo stradale, predisporre un guardrail, una illuminazione ed una segnaletica verticale e orizzontale adeguata. Inoltre ad allontanarsi dal rio sfruttando quella parte di terreno a nord già a suo tempo acquisita dal comune di Capannori”.

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