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Indumenti usati, 32 punti di raccolta a Capannori

Trentadue punti di raccolta di indumenti usati come abiti, maglieria, cappelli e accessori da destinarsi al riciclo e al riuso dei materiali. Sono quelli presenti sul territorio di Capannori al termine della riorganizzazione del servizio portata a termine negli scorsi giorni grazie all’accordo fra l’amministrazione comunale e la cooperativa sociale La Cometa, che svolge il servizio in convenzione con Ascit.

Al fine di migliorare la qualità dei materiali raccolti e il decoro dei paesi, i cassonetti gialli sono stati redistribuiti in luoghi più fruibili dai cittadini che saranno maggiormente presidiati per evitare abbandoni e conferimenti impropri di altri tipi di rifiuti. La polizia municipale, infatti, intensificherà i controlli in questi punti. Inoltre anche questi cassonetti rientreranno fra i luoghi dove, a rotazione, vengono posizionate le telecamere per individuare gli incivili ai quali saranno elevate multe fino a 500 euro.
“Abbiamo portato a termine questa riorganizzazione, nell’ambito del progetto Capannori pulita, per migliorare il decoro nei paesi e incrementare la qualità del servizio – spiega l’assessore all’ambiente, Matteo Francesconi – Purtroppo avevamo constatato che presso i cassonetti gialli alcuni cittadini incivili e irrispettosi dell’ambiente gettavano rifiuti che nulla avevano a che vedere con gli abiti e che potevano essere semplicemente conferiti in una delle quattro isole ecologiche del territorio. Per questo, riconoscendo l’importanza del servizio di raccolta degli abiti usati, che permette di riciclare e riutilizzare i materiali di cui sono composti, in accordo con la cooperativa sociale ‘La Cometa’, abbiamo deciso di apportare importanti migliorie. Accanto a una rivista dislocazione dei punti potenzieremo i controlli della polizia municipale, anche con l’uso delle telecamere mobili. Ribadiamo la nostra tolleranza zero verso comportamenti incivili e irrispettosi dell’ambiente”.
I cassonetti gialli sono stati posizionati in maniera omogenea nelle tre zone del territorio: nord, centro e sud. Al loro interno possono essere inseriti, in buste o sacchi chiusi e non troppo voluminosi, abiti, maglieria, biancheria, cappelli, borse, scarpe appaiate e altri accessori di abbigliamento. Tutti gli altri tipi di materiali e rifiuti, compresi stracci, tappeti, materassi, stivali di gomma e scarponi da sci, non possono essere conferiti.
Il materiale raccolto per la maggior parte viene pulito e sanificato. Ad alcune tipologie di tessuti provenienti da indumenti non più utilizzabili viene data una nuova vita; la lana, ad esempio, viene reimpiegata nei fili, il cotone diventa straccio ad uso industriale e altri materiali vengono impiegati per fabbricare isolanti e insonorizzanti.

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