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Consiglieri Lega: “Indagini Celtex, sindaco si dimetta”

E’ bufera ad Altopascio dopo il blitz della pg di ieri (21 gennaio) in Comune a cui è seguito un rinvio della discussione in consiglio comunale sulla variante per l’ampliamento di Celtex. Il sindaco ha spiegato che il rinvio è stato deciso per motivi di autotutela ma l’opposizione la pensa diversamente. In particolare i consiglieri della Lega, Francesco Fagni e Simone Marconi che passano all’attacco.

“L’amministrazione altopascese – sostengono – ha toccato il punto più basso e il risultato del consiglio comunale di ieri sera è stato eloquente: la D’Ambrosio non è in grado di garantire una maggioranza alla sua amministrazione. Una bordata clamorosa quella che risuona da ieri sera appunto, dove in occasione dell’approvazione di una pratica alla quale la giunta aveva dimostrato di tenere particolarmente, il sindaco non ha avuto la forza di portare in aula il numero necessario di consiglieri che gli consentissero di garantirne l’approvazione. E’ l’epilogo di un percorso fatto di imposizioni, di bugie, di pacche sulle spalle ad un gruppo che alla fine ha aperto gli occhi e ha voltato le spalle a lei e alla sua giunta. A niente poi è valso il goffo tentativo di paventare un fantomatico ritiro dell’atto, teso a nascondere l’imbarazzo per la mancanza dei numeri. Abbiamo lasciato che il Consiglio Comunale iniziasse e nessuno ha dato notizia, né il presidente del Consiglio nè tantomeno il sindaco di un ritiro della pratica Beniceltex. A quel punto abbiamo chiesto la verifica del numero legale e il segretario comunale Poggi non ha potuto fare altro che constatare l’assenza di ben 4 consiglieri della maggioranza e decretare, inevitabilmente, la chiusura immediata del Consiglio stesso. Il segnale politico è forte, tanto più considerato che tra i nomi di quelli che hanno staccato la spina all’amministrazione D’Ambrosio c’è quello dell’assessore regionale Marco Remaschi, consigliere comunale e capogruppo Pd in Consiglio comunale assente, come il fratello Alessandro (unico assente della giunta), nella seduta di ieri sera. Una catastrofe per il sindaco che a questo punto dovrebbe prendere atto della situazione e dimettersi prima di incappare in altre inevitabili brutte figure”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche i consiglieri della lista civica Insieme per Altopascio, secondo cui “la mancanza del numero legale al consiglio comunale di Altopascio è la certificazione che la maggioranza che sostiene la D’Ambrosio è andata in frantumi su una questione di grande rilievo per il territorio”. 
“Quanto accaduto in questi giorni a Altopascio – sostiene il gruppo – rappresenta tutta l’inadeguatezza di un progetto amministrativo, quello che dovrebbe sostenere la giunta D’Ambrosio, che su un provvedimento di grande rilievo si sfalda e mette a nudo tutti i suoi limiti. La mancanza del numero legale al consiglio comunale, unito al surreale comunicato stampa rilasciato 7 minuti prima dell’inizio dello stesso con alcuni consiglieri già in aula, dimostra in modo inequivocabile quale sia il grado di confusione che regna nella maggioranza e della preoccupazione dei consiglieri comunali che sono spesso chiamati a dare il loro assenso a progetti che, volendo essere cauti, possiamo definire gestiti in modo particolare”.
“Nel comunicato rilasciato dall’amministrazione comunale si cerca, come al solito maldestramente, addirittura di lasciare intendere che i documenti acquisiti dalla Procura di Lucca risalgono ai predecessori – proseguono i rappresentanti di Insieme per Altopascio -. Allora perché si preoccupano a tal punto da non riuscire ad assicurare la presenza di tutti i consiglieri alla seduta? Le assenze, anche quelle illustri, cosa significano? Se come dicono sono stati presi documenti solamente risalenti al periodo antecedente al loro arrivo, perché non andare compatti in consiglio comunale e spiegare che la pratica Celtex veniva ritirata in attesa che ci fossero accertamenti da parte della Procura? Evidentemente c’è dell’altro e quindi dobbiamo aspettarci altri nuovi capitoli di una vicenda già pesante”.
“Insomma una situazione complicata e difficile che conferma ancora una volta che per amministrare non basta chiacchierare e fare annunci – conclude la lista civica -. Ci vuole competenza e senso di responsabilità. Tutte doti che chi amministra Altopascio dimostra ogni giorno di più di non possedere. Dopo il flop della variante urbanistica da 44mila metri quadrati avversata a furor di popolo ed oggi da presumere abbandonata senza un atto ufficiale. Dopo la imbarazzante situazione dell’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi. Dopo un fontanello dell’acqua che è ancora sotto sequestro in prossimità degli edifici comunali, questa amministrazione aggiunge un’altra perla”.