M5S, Lunardi: tagli ai dirigenti, più soldi al territorio foto

Con la presentazione alla cittadinanza del proprio candidato sindaco, si è ufficialmente aperta, questa mattina (23 febbraio), la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle a Capannori. A correre per la poltrona di sindaco sarà il consigliere uscente Simone Lunardi. Durante il suo intervento, il candidato sindaco ha duramente attaccato l’attuale primo cittadino di Capannori, Luca Menesini, e ricandidato alla poltrona, accusandolo di essere un “politico di professione” e di agire solo seguendo “la logica della propaganda”. Dal candidato pentastellato sono arrivate anche due proposte “choc”: la realizzazione di un nuovo comando provinciale dei vigili del fuoco e di un nuovo carcere entrambi sul territorio di Capannori. Altri punti salienti del programma saranno la sicurezza e il decoro urbano, l’attenzione per l’ambiente, l’abbassamento delle imposte per artigiani e piccoli imprenditori e lo stop agli sprechi.

C’erano molte persone questa mattina ad assistere al lancio della campagna elettorale di Simone Lunardi, interrotto più volte da copiosi applausi durante il suo intervento. Classe 1972, impiegato amministrativo dell’Enel, la sua candidatura è arrivata a conclusione di un lungo percorso in cui i militanti del Movimento hanno premiato le competenze e il suo operato come consigliere comunale di opposizione.
Il j’accuse. Il candidato sindaco ha esordito ricordando alcune scelte, a suo modo di vedere, infelici compiute dall’amministrazione Menesini. Lunardi ha ricordato la vicenda legata all’aeroporto di Tassignano: “una struttura che ha assorbito 1,6 milioni di euro dei contribuenti per poi fallire nel 2017 con due milioni di debiti, un’operazione scellerata”. E poi ancora il polo tecnologico di Segromigno: “Costato 5 milioni, avrebbe dovuto incentivare l’economia locale, invece è rimasto una scatola vuota, lì ha sede solo una società partecipata del Comune”. Nel mirino di Lunardi finisce anche l’asilo Cosimo Isola di Lammari: “Inaugurato nel marzo del 2014 ma divenuto effettivamente operativo solo nel settembre 2015, è costato oltre un milione di euro e dopo pochi mesi è stato chiuso per gravi problemi strutturali”. Lunardi boccia anche la riapertura dell’area dove una volta sorgeva il casello autostradale a Carraia: “Restituire un’area dismessa dopo 10 anni e mezzo non è cosa di cui vantarsi”.
Anche la riqualificazione della piazza Aldo Moro per Lunardi è stata una scelta poco felice: “Costerà 2,6milioni di euro di cui 2 contratti con mutuo ventennale che ricadrà sui cittadini. Questa piazza serve solo come passerella per un sindaco che fa il ‘politico di professione’. Noi siamo diversi e siamo contrari a questo tipo di opera”.
Poi una stilettata sugli interventi della Corte dei Conti: “Amministrare è una cosa complessa e un errore può capitare. Ma quando si è condannati dalla Corte dei conti – accusa il candidato del Movimento 5 stelle tra gli applausi – si dovrebbe chiedere scusa alla cittadinanza”.
Il programma. Lunardi è poi passato a presentare quelli che saranno i punti salienti del suo programma elettorale: “Vogliamo voltare pagina – ha detto – Ci proponiamo per affrontare in maniera concreta i problemi quotidiani che affliggono i cittadini e le aziende del nostro territorio. Innanzitutto, la struttura del Comune sarà profondamente rivista: elimineremo molti dirigenti e assumeremo più tecnici che saranno in grado di rispondere in maniera adeguata alle richieste dei cittadini”.
Tra le proposte presentate, l’assunzione di 20 nuovi agenti di polizia municipale e di 20 cantonieri. “Il decoro urbano e la sicurezza sono un aspetto fondamentale del nostro programma – ha spiegato Lunardi -. È chiaro che l’organico attuale della polizia municipale non è adeguato. Con le assunzioni che abbiamo in programma, sarà possibile fare dei turni e garantire una copertura maggiore. Anche il decoro urbano è un aspetto importante per i cittadini di Capannori. Per questo vogliamo assumere 20 nuovi cantonieri che si occupino della manutenzione delle strade tutti i giorni. Dovranno essere risorse interne e al Comune e non assunti tramite cooperative. Solo così sarà possibile fare una programmazione di lungo periodo per la manutenzione del nostro patrimono”.
Lunardi è poi passato a parlare di infrastrutture, in particolare quelle legate alle forniture di acqua, metano e alle fognature: “Non è accettabile che ci siano intere frazioni sul territorio sprovviste di questi servizi essenziali – ha accusato il candidato sindaco – Purtroppo questa amministrazione ha impiegato una quantità di risorse vergognosa per questo tipo di lavori: per il 2019, 800mila euro per fognature e acquedotto e 400mila per il metano. Però si spendono 2,6 milioni per riqualificare la piazza che serve solo per le passerelle del sindaco e per il concerto del primo maggio”.
Da Lunardi arriva poi anche una proposta per incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutto il territorio: “Incentivi ci sono già da parte dello stato. Penso che il Comune possa farsi tranquillamente carico di un ulteriore 30%, in modo da invogliare più cittadini ad installare i pannelli sui tetti delle proprie abitazioni. Sarebbe anche un volano per l’economia locale. Altri incentivi potrebbero essere dati per l’acquisto di bici elettriche o di veicoli a metano”.
Relativamente all’economia Lunardi ha le idee chiare: per ripartire occorre abbassare le tasse alle imprese. “Menesini dice di essere vicino ai commercianti e alle imprese, si dimentica però di dire che a Capannori le aliquote sono le massime consentite. Fare pagare meno imposte alle imprese è l’unica soluzione per far ripartire l’economia”.
Un cavallo di battaglia importante del Movimento 5 stelle è da sempre il taglio agli sprechi, ed anche il candidato sindaco di Capannori sposa questa linea: “Basta ai progetti faraonici come quello della piazza – afferma Lunardi – Basta alle assunzioni discutibili: 7 persone nello staff del sindaco assunte senza concorso pubblico. È vergognoso che un sindaco di un comune che non è nemmeno capoluogo di provincia abbia uno staff di 13 persone. E poi ancora, i cittadini devono sapere che negli ultimi quattro anni il Comune di Capannori ha finanziato la Fondazione Palazzo Bocella (sede della scuola privata Made, ndr) con 1 milione e 400 mila euro. Quante cose si sarebbero potute fare con quei soldi?”. 
Lunardi lascia poi per il gran finale due proposte shock: il Movimento 5 Stelle ha infatti intenzione di portare sul territorio di Capannori sia il comando provinciale dei vigili del fuoco che il carcere. “Spesso siamo additati come quelli che dicono no a tutto – spiega Lunardi – Non è così, però vogliamo che vengano fatte delle infrastrutture che servano davvero alla nostra comunità. Per questo abbiamo già individuato un lotto dove potrebbe sorgere un nuovo comando dei vigili del fuoco e che saremmo disposti a cedere gratuitamente. È chiaro infatti che l’attuale struttura, vecchia di 50 anni, non è adeguata. Così come non è adeguato l’attuale carcere che sorge all’interno delle mura di Lucca. La detenzione dovrebbe essere un percorso di riabilitazione sociale ma dovrebbero essere garantite anche tutte le tutele per il personale che ci lavora. È chiaro che la struttura attuale non lo consente. Per questo siamo disponibili a realizzare un nuovo carcere sul nostro territorio intercettando anche i fondi messi a disposizione dal decreto semplificazioni”.
In conclusione, Lunardi ha voluto sottolineare che la sua campagna elettorale avrà un budget di soli 1000 euro e a chi gli chiedeva quale sarebbe stata la sua posizione in caso di ballottaggio ha risposto così: “Noi corriamo per vincere ovviamente ma non siamo dei cani sciolti. Abbiamo un capo politico: in caso di ballottaggio ci confronteremo e concorderemo la linea da tenere”.

Luca Dal Poggetto

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