Capannori, Maniglia (Lega): “Su assi Menesini ha avuto 5 anni per cambiare i progetti”

Prosegue il botta e risposta a Capannori tra centro destra e centro sinistra sul tema legato agli assi viari. Nel dibattito in corso interviene anche il segretario della Lega per Lucca e Piana Marcella Maniglia che respinge al mittente le accuse arrivate dal Partito Democratico. Il segretario Dem di Capannori Silvana Pisani aveva infatti accusato il candidato di centro destra Salvadore Bartolomei di non avere argomenti sul tema (leggi). Secondo l’esponente della Lega invece le posizioni della coalizione di centro destra sui temi della viabilità e dell’ambiente sono state rappresentate da tempo.

“Più che un progetto politico/amministrativo, quello degli assi viari, sembra diventato un idillio shakespeariano. Assi si, assi no, questo il problema. Come Lega non badiamo alle polemiche interne al Pd, non ci riguardano e non ci appartengono ma se il sindaco di Lucca è a favore, Anas ha dato il suo consenso e il sindaco di Capannori ha una posizione differente, la colpa non può ricadere sul candidato del centrodestra, Salvadore Bartolomei. Questi avrà l’onere e l’onore di presentare e rappresentare il programma elettorale di tutto il centrodestra e della civica che lo sostiene, nei modi e nei tempi che riterrà più opportuni, anche se di fatto ha già palesato il suo punto di vista a chi aveva voglia di conoscerlo”.
“I fatti – prosegue l’esponente del Carroccio – dicono che durante le riunioni ufficiali mentre è stato esposto il progetto o sono state motivate le eventuali modifiche allo stesso, il sindaco uscente di Capannori non si è presentato. I fatti dicono anche che il sindaco uscente abbia indetto una riunione aperta ai cittadini alla quale Anas non ha partecipato perché forse non sostiene le sue teorie. I fatti, infine, dicono anche che il sindaco uscente ha avuto 5 anni per mettere in pratica i suoi progetti, pertanto non può risentirsi dell’insoddisfazione dei cittadini se non sono più disponibili a dargli fiducia”.
“La Lega ha un suo programma elettorale, che presto verrà presentato ai cittadini, in cui l’impatto ambientale verrà preso in forte considerazione ma le ordinanze dei sindaci del Pd di non accendere i caminetti come deterrente all’inquinamento, non saranno prese in considerazione – conclude Maniglia -. Se in tutta Italia stanno dando fiducia ai nostri candidati, un motivo c’è e risiede nel fatto che non ci presentiamo come avversari, bensì come alternativa alla gestione fallimentare del Pd”.

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