Altopascio, stop mensa scolastica per i morosi

“Chi, nonostante i solleciti, gli avvisi e le molteplici richieste, continua a non essere in regola con il pagamento della mensa, non potrà iscriversi al servizio di refezione scolastica fino a quando non avrà saldato il proprio debito”, dice il sindaco Sara D’ambrosio. È questa la novità introdotta dall’Amministrazione e votata nel corso dell’ultimo consiglio comunale per stabilire un principio di equità tra i genitori, nei confronti della collettività e per distinguere i furbi da chi ha difficoltà economiche e, per questo motivo, usufruisce di riduzioni, agevolazioni o contributi comunali.

“L’amministrazione comunale di Altopascio ha fatto una scelta chiara – spiega l’assessore al sociale e alla scuola, Ilaria Sorini -: estendere i servizi, estendere le fasce Isee per permettere a molte più famiglie rispetto al passato di godere di riduzioni significative e mantenere le tariffe per i servizi a domanda individuale, come per esempio la mensa scolastica, tra le più basse della provincia e della piana di Lucca. Per questo motivo è ancora meno accettabile che ci siano persone che si approfittano della collettività e dei cittadini onesti che pagano il servizio di cui usufruiscono. Nonostante i solleciti, i messaggi, le lettere, le telefonate esiste ancora una sacca di morosità elevata e non giustificata: ad Altopascio chi ha redditi bassi, chi è disoccupato, chi ha condizioni familiari complesse, usufruisce già di numerose agevolazioni, dai contributi comunali alle esenzioni o forti riduzioni. Chi, invece, semplicemente non paga perché pensa in qualche modo di farla franca, da ora in poi non potrà iscriversi al servizio di refezione scolastica fino a quando non avrà saldato i pagamenti mancanti. In questo modo vogliamo intervenire concretamente sul principio di equità: questo è infatti un discorso di giustizia nei confronti del Comune che fa i salti mortali per mantenere basse le tariffe, nei confronti di quei cittadini onesti che pagano regolarmente, nei confronti di chi ha problemi economici e proprio per questo motivo può contare su un supporto certo da parte dell’amministrazione comunale – conclude l’assessore Sorini -. I furbi, invece, sono solo furbi e vanno smascherati».

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