Colucci (+Europa): “Un’alternativa alla strada regionale 439 per il Compitese”

Un’alternativa alla strada regionale 439 che attraversa il Compitese e arriva a Pontedera. A proporre il dibattito è Francesco Colucci di +Europa.
“Girando per il Compitese – prosegue – terra meravigliosa, ho dovuto costatare la pericolosità e la inadeguatezza della strada regionale 439, che ci collega con Pontedera. Ho visto che l’amministrazione Menesini ha cercato di intervenire: prima con una turnazione del traffico pesante e ora anche con l’istallazione di telecamere per monitorare il tutto. Credo oggettivamente difficile per un Comune trovare soluzioni valide nel breve periodo. E’ una strada che mette in comunicazione Lucca e la piana con Bientina e Pontedera, per cui è impossibile inibirla totalmente al traffico pesante. Fare lavori per allargarla e tagliare molte delle tantissime curve mi sembra una utopia, a breve e non certo di competenza del Comune”.

“Si potrebbe ipotizzare – dice Colucci – una piccola bretellina che dalla Bientinese, alcuni chilometri da Altopascio, si congiunga alla via di Rogio e a Carraia, traversando il Frizzone. Di poco costo ma non di semplice realizzazione perché dovremmo attraversare una zona umida protetta, anche archeologica. In questo caso però sarebbe possibile chiudere al traffico pesante di medio e lungo raggio la 439 e convogliarlo da Carraia sulla Bientinese. La soluzione più semplice e più veloce potrebbe essere quella di costruire un nuovo collegamento “minore” a carattere turistico-ambientale, ricercando fondi europei. Una via ampia non più di due metri, fondo in spurgo di cava o asfalto natura che seguendo, ove possibile, il tracciato dell’ex ferrovia Lucca-Pontedera, consenta di alleggerire dalla 439 il traffico più a rischio, pedoni, biciclette ma anche “cinquantini” a bassa velocità. Nello stesso tempo questa strada avrebbe anche finalità turistiche collegando Capannori e quindi Lucca e la Piana, ad una zona di grande potenzialità di turismo slow, ambientale e sportivo, come il Compitese”.
“Certo non è opera che il Comune potrebbe fare da se – spiega –  il coinvolgimento della Regione, dello Stato e dell’Europa sarebbe indispensabile. Per ora l’unica cosa da fare è provare ad aprire un dibattito e sentire le varie campane per affinare decisioni e progetti: ma si tratta sempre di lungo periodo, inutile farsi illusioni. Ha fatto bene Menesini quindi a porre l’alternanza al traffico pesante e il controllo delle telecamere, per un costante monitoraggio della situazione. Intervenire sull’oggi e riflettere per il domani è il Vangelo di ogni buon sindaco”.

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