Mobilità, comitato contro il sindaco: “Pums andava fatto prima dei tanti disastri”

Mobilità, di nuovo all’attacco il comitato viabilità sostenibile e salvaguardia del territorio.
“Le ultime uscite del sindaco Menesini sulla mobilità sostenibile – dice – ci hanno lasciato un po’ interdetti. Infatti in tutti questi anni il primo cittadino nei fatti ha portato avanti una politica incentrata sul consumo di suolo e sull’incentivo alla mobilità su gomma. All’improvviso si sveglia, e porta avanti unl Piano urbanistico della mobilità sostenibile (Pums). Partiamo con la “città di Capannori”: una città che sorge per volontà personale del Ssndaco, in sostanza un progetto di allargamento della periferia di Lucca. Capannori si trova a soli 3 chilometri da Lucca, dove non può esserci spazio per un’altra “città”, ma solo per la campagna o per la periferia, e visto che la campagna presto non ci sarà più, è evidente che sarà solo periferia con tutte le sue conseguenze: cementificazione, aumento demografico, traffico e inquinamento”. 

“Inquinamento – dice il comitato – che sarà incrementato per esempio dalla “tangenziale di Capannori” detta bretellina, progetto approvato in fretta e furia a fine della scorsa legislatura: una colata di asfalto per favorire il traffico merci su gomma vicino ai centri abitati, dove non potranno circolare né ciclisti né pedoni, e che distruggerà una campagna per creare una via tangenziale alla tanto voluta nuova città. Collegato alla “bretellina” abbiamo il declassamento della via Romana, primo passo verso la lottizzazione dei terreni agricoli che attualmente sono attraversati e tutelati dalla provinciale, con ulteriore aumento di edifici, cemento e strade. Poi l’asse viario versione Menesini: un vero e proprio incentivo al trasporto su gomma, un ibrido tra l’attuale progetto e una sorta di tangenziale che non funzionerebbe né come asse viario né come tangenziale. Nella versione del sindaco, infatti, il percorso sarebbe costantemente rallentato dalle varie intersezioni e rotatorie aggiunte, con l’effetto di riversare il traffico in cerca di una via di fuga sulle strade adiacenti. Menesini ha sempre detto (giustamente) che gli assi viari sono un “troiaio” ma la sua versione rischia di essere anche peggio. Proprio in riferimento alla “nuova tangenziale” e agli assi viari gli esponenti di Legambiente che siedono in consiglio comunale dissero pubblicamente che piuttosto che votare una cosa che contrastava con le loro idee ambientaliste avrebbero preferito dare le dimissioni.”.
“Passiamo alle tristi note – prosegue la nota – sulle ciclabili fatte da Menesini. Quella sulla via della Madonnina, trappola infernale per ciclisti coraggiosi. Un marciapiede ciclabile con in mezzo una fila di paletti in ferro, con i malcapitati ciclisti che rischiano di sbattervi o di ritrovarsi sdraiati sul cofano di un’auto che esce da uno degli innumerevoli cancelli adiacenti. Oppure quella sulla via Romana Vecchia, costata circa 1000 euro al metro, quasi un anno di lavoro, e praticamente inutilizzata dai ciclisti, ma tristemente conosciuta dagli automobilisti che hanno distrutto le ruote della loro auto a causa della carreggiata stretta, dei marciapiedi alti e di strisce stradali confuse. La vera mobilità sostenibile è ben altra cosa. Non prevede mozziconi di pista ciclabile piazzati qua e là a macchia di leopardo, ma una “rete” di piste che colleghi in maniera veloce, efficace e soprattutto sicura le varie zone strategiche come scuole e uffici. Deve prevedere il più possibile il disincentivo all’utilizzo dello spostamento su gomma di mezzi e persone, con la conversione del traffico; solo successivamente si valuta l’eventuale costruzione di ulteriori strade”.
“In questi anni invece  – conclude il comitato – la strada scelta è stata quella contraria: si è pensato soprattutto a progettare nuove strade che incentivano il trasporto su gomma, il traffico e l’inquinamento. Detto questo, il Pums andava fatto prima. Fatto adesso è solo l’ennesima iniziativa di facciata, per far pensare di essere andati in una direzione (magari partecipata) mentre si sta percorrendo quella contraria”.

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