Francigena, aperta foresteria agli scavi di Badia Pozzeveri foto

Una foresteria nel cuore archeologico di Badia Pozzeveri e un immobile abbandonato e degradato trasformato in una nuova, spaziosa e funzionale struttura con 21 posti letto. È questa la storia di Hostal Badia, il nuovo approdo per i pellegrini e i turisti della Via Francigena, inaugurato questa mattina (7 settembre) a Badia Pozzeveri, nell’ex canonica e nell’ex casa del colono della chiesa abbaziale di San Pietro, all’interno di uno dei siti archeologici più interessanti e importanti d’Italia. Una storia di rinascita e riqualificazione, condotta dal Comune di Altopascio, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Regione Toscana, grazie a quello che può essere definito un gioco di squadra tra enti che ha permesso alla cittadina del Tau di raddoppiare la propria capacità ricettiva per chi decide di intraprendere il cammino, a piedi o in bici, verso Roma. 

L’inaugurazione è stata introdotta dai saluti del sindaco, Sara D’Ambrosio, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini, e dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi. Presenti, inoltre, il direttore scientifico del sito archeologico, condotto dalla Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa, Antonio Fornaciari, il presidente dell’Associazione europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi, il presidente dell’associazione I pellegrini della Francigena, Vinicio Acciaioli e il vicario generale del Vescovo di Lucca, monsignor Michelangelo Giannotti.
La nuova foresteria, che sorge proprio lungo l’antico tracciato della Francigena andandosi ad aggiungersi all’ospitale già attivo nel centro storico di Altopascio, è stata realizzata grazie all’azione congiunta di tre enti: Regione Toscana, che ha destinato all’intervento 420mila euro, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che dal 2011 ha messo a disposizione del sito di Badia Pozzeveri 250mila euro, e Comune di Altopascio, che ha investito altri 250mila euro.
La struttura sarà gestita da Iniziativa Turistica, ente del terzo settore dedicato al turismo sostenibile, sociale e solidale, che si è aggiudicato la manifestazione d’interesse aperta dal Comune nei mesi scorsi. È una struttura pensata in primo luogo per i pellegrini, ma l’idea dell’amministrazione e dell’associazione che gestisce l’immobile è quella di farla diventare un luogo di ritrovo e di aggregazione anche per i cittadini, perché si presta, soprattutto in alcuni momenti dell’anno, per l’organizzazione di iniziative e manifestazioni. L’ospitale è uno spazio di accoglienza, di incontro e di socializzazione: un luogo che serve ad Altopascio, perché i numeri dei pellegrini sono in continua crescita e sono sempre di più anche i pellegrini e i turisti che decidono di sostare nella cittadina. Per la realtà del terzo settore, inoltre, la gestione della foresteria potrà diventare anche un modo per formare i propri volontari, sperimentare nuove possibilità di crescita e sviluppo, proprio attraverso il turismo e la cultura, oltre che un modo per valorizzare la comunità, il territorio di riferimento.
“Badia Pozzeveri, gli scavi archeologici e l’antica abbazia rappresentano un patrimonio unico, sia per la bellezza dell’area sia per la peculiarità dello scavo stesso, che si concentra soprattutto sui resti umani per ricavare informazioni fondamentali per la ricostruzione dello stile di vita della popolazione medievale toscana – spiega il sindaco, Sara D’Ambrosio -. La nostra volontà è di valorizzare quest’area in modo permanente: cominciamo oggi con l’inaugurazione della nuova Foresteria della Francigena, che diventerà a tutti gli effetti un luogo di aggregazione, di sosta e di promozione turistica, storica e culturale. Ma questo è solo l’inizio: vorremmo creare un museo con i resti emersi in questi nove anni di scavi archeologici, far conoscere, anche grazie a pannelli informativi, l’importanza di questo sito, e poi riuscire a ottenere i fondi necessari per restaurare e riaprire l’antica Abbazia camaldolese, bellissima e preziosa. Quest’ultimo passo sarebbe il completamento del percorso di rinascita di questa zona che stiamo portando avanti: non è semplice, perché servono molte risorse, ma ci stiamo lavorando”.
I pellegrini in numeri. Sono numeri costantemente in crescita quelli dei pellegrini che decidono di sostare ad Altopascio. Solo nel 2018 le persone che hanno dormito nella foresteria del centro storico superano le 1500 unità. Sono pellegrini provenienti prevalentemente dall’Italia, ma tanti anche dalla Francia, dalla Germania, dall’Olanda e dalla Spagna. Numeri che confermano un trend positivo anche per il 2019 e che si aggiungono alle presenze turistiche di Altopascio, in aumento di anno in anno come dimostrano i dati.

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