Economia e spiritualità, Ovadia e laboratori a Capannori

Farà tappa anche a Capannori il Festival Economia e spiritualità. La manifestazione promossa dalla comunità i Ricostruttori – Tuttoèvita onlus, dall’associazione Teatro di Verzura e dai Comuni interessati, prevede  spettacoli, incontri e riflessioni “per ricostruire un fondamento spirituale nel rapporto con gli altri, il lavoro e l’ambiente”. Il tema di questa edizione sarà Ri-animare l’economia – Il contributo della Toscana per Assisi 2020.  

“Abbiamo voluto portare questo festival anche a Capannori, perché  riteniamo tratti temi che oggi sono di fondamentale importanza per il nostro futuro – afferma l’assessore alla cultura Francesco Cecchetti – Al centro di questo importante evento c’è l’economia che non deve essere solo legata al profitto ma che punta ad essere sostenibile ed etica acquistando una dimensione umana, comunitaria e solidale. Un evento che vedrà la presenza di grandi nomi come Moni Ovadia, Stefano Mancuso e Grazia Francescato per riflettere tutti insieme sul rapporto tra economia e spiritualità, benessere delle persone e ambiente”.
Il primo appuntamento a Capannori è in programma giovedì (19 settembre) alle 21 al teatro Artè di via Carlo Piaggia con lo spettacolo Carta Bianca a Moni Ovadia. Moni Ovadia con il suo teatro ha contribuito a far conoscere la cultura Yiddish attraverso una lettura contemporanea unica nel suo genere, in Italia e in Europa. È noto anche per il suo impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace. Con questo recital/monologo intratterrà il pubblico con riflessioni, letture e storielle ispirate al suo vastissimo repertorio. Lo spettacolo vedrà un dialogo introduttivo con Guidalberto Bormolini, co-direttore del festival.
Sabato (21 settembre) importante iniziativa nella sala consiliare del Comune a partire dalle 9.  Dopo uno spazio di silenzio e interiorizzazione con la monaca e psicoterapeuta Annagiulia Ghinassi, alle 9,10 è previsto l’intervento dell’arcivescovo di Lucca monsignor Paolo Giulietti che parlerà di Una chiesa che cammina con la gente.
Dalle 9,30 alle 13,30 si terranno laboratori creativi sul tema Il mondo che sogniamo a partire da dove viviamo articolati in gruppi sugli argomenti comunità locali, spiritualità, accoglienza, sostenibilità coordinati da Barbara Carrai, formatrice delle Nazioni Unite e Iolanda Romano, già commissario del governo, esperta di processi decisionali inclusivi. La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi inviando una mail a info@tuttovita.it.
Nel pomeriggio, alle 15, al teatro Artè si terrà  la tavola rotonda Il soffio dello spirito e la profezia di un mondo nuovo con l’ambientalista Grazia Francescato, già presidente del Wwf Italia. Previsto l’intervento di Guidalberto Bormolini, monaco antropologo, docente al master End Life dell’università di Padova. Alle 16,30 in programma l’intervento di Vito Mancuso, teologo e filosofo su La via della bellezza – Per un’economia di bellezza e spiritualità. A seguire la tavola rotonda Un’informazione profonda che diventi formazione con il presidente dell’ordine dei giornalisti della Toscana, Carlo Bartoli che interverrà sul tema Un’informazione a servizio dei cittadini; il giornalista e attivista Roberto Savio che parlerà di Banche, disuguaglianza e cittadini e la scrittrice e preside Maria Pia Veladiano che tratterà il tema La bellezza che trasforma’ Scuola e cultura vivaio di un mondo nuovo.
Lunedì 23 settembre alle 21 ad Artè si terrà la conferenza Ecologia integrale – Una visione di ecologia profonda e spirituale in dialogo con la natura con Stefano Mancuso, neurobiologo, scienziato di prestigio mondiale, professore all’università di Firenze, che farà un appello  intenso e innovativo per un cambiamento necessario per la sopravvivenza del pianeta. Nel 2012 La Repubblica lo ha indicato tra i 20 italiani destinati a cambiarci la vita e nel 2013 il New Yorker lo ha inserito nella classifica dei world changers

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