Da polo scolastico a Palasport, ecco la nuova Capannori foto

Circa venticinque milioni di euro per finanziare Capannori, una città di 40 Paesi, il progetto di riqualificazione della parte centrale del Comune che prosegue e viene rilanciato nel dettaglio. A parlarne questa sera (24 ottobre) ad Artè è il sindaco Luca Menesini. “Il fatto di avere vinto un finanziamento come il Piu e non soltanto ci consente di ragionare in questo senso: il primo mandato è servito per raccogliere fondi e fare la piazza davanti al Comune. Ora dobbiamo spendere bene quello che abbiamo per tutti gli altri lavori”.

L’area di intervento era già stata individuata nel masterplan varato nel 2015 e riguarda tre nuclei concettuali diversi che passano dalla difesa delle tradizioni allo sviluppo di nuove connessioni. Tra i progetti previsti ci sono il polo scolastico, il palazzetto e la cittadella dello sport, un nuovo sistema di illuminazione, l’efficientamento energetico della caserma e di Artè, gli interventi connessi al raddoppio ferroviario, la riqualificazione di immobili, un intervento per il “dopo di noi” e molto altro ancora. “E’ un progetto che abbraccia una visione complessiva, che si muove tra pubblico e privato, nel segno dell’attrattività”, spiega il sindaco.
La zona relativa al polo scolastico ha ottenuto un finanziamento con fondi Bei pari a 12 milioni di euro e prevede la demolizione e ricostruzione della scuola media risalente agli anni settanta. Lo stesso discorso varrà per il liceo scientifico (costruzione di una nuova struttura e demolizione della vecchia). “Alla fine otterremo tre blocchi: la palestra, le medie ed il liceo”.
Fronte piazza Aldo Moro e spazi civici. “E’ un luogo di aggregazione per tutta la comunità – continua Menesini – e prevediamo che si possa aprire ad iniziative di vario tipo”. Il secondo lotto dei lavori è già stato finanziato: deve ancora essere realizzato l’ingresso del Comune, con tre nuove sale riunioni.
Poi c’è il progetto Cittadella dello sport. Per lo stadio esiste già un finanziamento da parte del Cipe che è andato in gara in queste settimane: i lavori dovrebbero partire ad inizio 2020. Resteranno il campo da calcio e la pista d’atletica, insieme ad altre funzioni per sport minori. Verranno realizzate nuove gradinate coperte, spogliatoi ed un’illuminazione notturna. I lavori sono stati finanziati anche tramite il bando “sport e periferie”. Nel frattempo si sta lavorando anche sulla piscina e l’ottica globale è quella di realizzare qui una Cittadella dello sport: “O troviamo finanziamenti pubblici – argomenta Menesini – oppure faremo una sinergia tra pubblico e privato”. Accanto a tutto questo c’è anche il collegamento tra piazza Aldo Moro e Artemisia: si prevede una riqualificazione di via Don Aldo Mei, per farla diventare la corsia d’accesso principale alla piazza. Sotto questo punto di vista si lavorerà sulle alberature e verranno usati gli stessi materiali ed arredi della piazza, per dare uniformità e coerenza.
Nella zona che si collega con il parco di Capannori il lavoro sarà fatto sul parcheggio, creando una connessione diretta tra il parco e la zona antistante. Anche in questo caso verranno aggiunti arredi e, inoltre, una pensilina per chi aspetta l’autobus. “Questo lavoro permette l’utilizzo dell’area anche per accogliere manifestazioni”.
Anche la zona della chiesa sarà oggetto di un intervento notevole: si lavorerà sul verde e sui marciapiedi, ma senza perdere i parcheggi esistenti. L’idea è quella di farla diventare un’area che mantiene la funzione di viabilità, ma assumendo i contorni della piazza al tempo stesso, con un collegamento diretto tra Artè e la scuola elementare.
La riqualificazione continua ad Athena, grazie all’apposizione di arredi e con interventi minimali che doneranno omogeneità al contesto.
Un nuovo marciapiede verrà realizzato anche sulla via del Casalino, estremamente trafficata dalle auto. “Stiamo pressando il proprietario del terreno all’ingresso della via affinché lo pulisca, perché sta diventando una boscaglia ed è l’ingresso di Capannori”.
Per quanto concerne Tassignano e la zona della stazione (presa in comodato dal Comune) l’idea è quella di realizzare uno spazio da vivere per i giovani ed un coworking. Qui verrà realizzata anche l’area sportiva dei militari, mentre resta il nodo della riqualificazione dell’ex Ilda.
All’incrocio tra la via Romana e via della Libertà il progetto di riqualificazione prenderà il nome di “salotto urbano”: la strada diventerà più accessibile, senza ostacoli e barriere architettoniche. In questo caso l’investimento è in parte comunale, in parte ottenuto nell’ambito dei finanziamenti per la Francigena.
Nel complesso la spesa per tutti i progetti ammonta a circa 25 milioni di euro. Si tratta di 9 milioni circa per il primo blocco di lavori finanziati (poco più di 6 milioni le entrate Piu e 2 milioni e mezzo di finanziamento comunale) e di 16 milioni e 194 mila euro di spesa per gli altri progetti (le entrate per i progetti Piu corrispondono in questo caso a 14 milioni e 251mila euro, mentre il finanziamento del Comune equivale a 1 milione e 943mila euro). I fondi Piu, ricorda il sindaco, dovranno essere tassativamente spesi entro il 2023.
L’occasione è propizia anche per tornare su Tandem, la navetta gratuita da poco inaugurata: “Diamo un motivo alle persone per spostarsi, diminuendo il traffico, ma sappiamo che dobbiamo fornire motivi di attrazione. Nel 2023 sarà il bicentenario dalla fondazione del Comune: vale la pena festeggiarlo al meglio”. La progettazione preliminare è stata fatta e l’ipotesi è che i primi lavori, quelli inerenti alla viabilità, possano iniziare nella seconda metà del 2020.
Richieste di intervenire con asfaltature e di salvaguardare i parcheggi arrivano dalla platea, interessata anche ai materiali utilizzati per realizzare le nuove opere. Durante il dibattito si pone l’accento anche sulla situazione della pista ciclabile sulla via Romana est (c’è la volontà di ottenere un finanziamento per continuarla) e sulle condizioni della scuola materna: “Abbiamo un finanziamento di un milione – ricorda Menesini – e partiamo da lì. Sappiamo che ha bisogno di essere rifatta tutta e per questo cercheremo nuovi finanziamenti. I posti auto? Facciamo il possibile, ma siamo nel centro di Capannori: si possono fare due passi a piedi o utilizzare i mezzi pubblici che costano diciassette euro al mese e diminuiscono l’inquinamento”.

Paolo Lazzari

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