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Raddoppio ferroviario, Petrini (FdI): “Sindaco doveva informare i cittadini”

“E’ servita una nostra interrogazione per avere un resoconto circa quanto discusso nella riunione del 27 settembre a Roma sul raddoppio ferroviario alla quale, ricordiamo, per il comune di Capannori ha partecipato l’assessore Del Carlo”. A parlare Matteo Petrini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Capannori, che va all’attacco di Menesini.

“La risposta all’interrogazione è arrivata dallo stesso assessore e dal sindaco, il quale ha riferito che qualcosa era stato detto tramite un comunicato stampa di cui però non vi è traccia, eccezion fatta per un comunicato congiunto dove per la verità a prendere parola risulta solamente il Sindaco di Altopascio (il comunicato è presente sul sito della provincia, mentre sul sito del Comune l’ultimo contenuto relativo al tema risale al 30 luglio scorso). Quindi, i capannoresi, per avere notizie circa l’incontro hanno dovuto ascoltare le dichiarazioni di amministratori di altri Comuni. In poche parole – prosegue Petrini – dalla riunione è emerso che il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha chiesto che il progetto presentato da Rfi venga approfondito. Il progetto, quindi, non risulta ancora come definitivo, ma bisognoso di ulteriori precisazioni e di essere ripresentato una volta pronto. Abbiamo inoltre portato all’attenzione del Sindaco la decisione, per noi positiva, portata avanti da un’amministrazione limitrofa (Pescia), la quale non ha perso tempo ed ha deciso di convocare un incontro pubblico per informare i cittadini di quanto discusso durante la riunione di Roma. Questo incontro, peraltro, era l’ennesimo convocato all’interno di un processo partecipativo e informativo che ha permesso ai cittadini di rimanere informati e di instaurare un rapporto diretto con l’amministrazione stessa.
A questo punto è arrivata la contro-risposta da parte del Sindaco che non avremmo mai voluto sentire: Menesini, infatti, ha ribadito che non è stato convocato alcun incontro pubblico poichè non vi erano novità da annunciare. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: le altre amministrazioni hanno quindi voglia di perdere tempo, convocando incontri pubblici inutili? Oppure negli altri comuni è attivo un processo partecipativo funzionante che a Capannori è totalmente assente (o almeno, è presente solo quando si tratta di organizzare passerelle celebrative)? La volontà dell’amministrazione è quella di veder realizzato il progetto nel più breve tempo possibile. Il problema, Sindaco Menesini, non sta tanto nella volontà quanto nel metodo. Mentre in altri Comuni si cerca di tutelare i cittadini, sedendosi al tavolo delle trattative solo dopo che Rfi ha risposto a tutte (tutte!) le osservazioni presentate dai cittadini stessi, a Capannori la priorità è stata quella di trattare le opere compensative con Rfi piuttosto che anteporre a tutto la tutela dei cittadini interessati. E, attenzione, non parliamo di garantire l’interesse del cittadino coinvolto, ma di tutelarlo. Interesse e tutela sono due concetti ben differenti – conclude Petrini – e il secondo, la tutela, deve venire ben prima di ogni opera compensativa”.

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