Volontari e Consorzio, sabato dedicato a pulire i fiumi

Secondo appuntamento mensile con Il sabato dell’ambiente, l’iniziativa dedicata alla raccolta dei rifiuti abbandonati nei corsi d’acqua, promossa dal Consorzio di bonifica con la collaborazione del Comune di Capannori e di Ascit e realizzata grazie alla disponibilità dei volontari delle associazioni che collaborano con il Consorzio.

Per tutta la giornata un centinaio di volontari si sono dedicati alla cura dei corsi d’acqua, controllandoli e ripulendoli dai rifiuti abbandonati, che ogni volta – e per fortuna – sono sempre meno. Il progetto per la cura costante e condivisa del territorio, voluto da Ismaele Ridolfi, presidente del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, procede dunque nel modo sperato con il supporto fondamentale delle associazioni di volontariato che hanno adottato i corsi d’acqua e che tutte insieme, una volta al mese, si impegnano a scovare, segnalare e radunare i rifiuti sparsi nei canali. Al loro fianco gli operai del Consorzio di Bonifica e Ascit, l’azienda per lo smaltimento rifiuti di Capannori che provvede poi al conferimento in discarica.
“Un sistema che ha una struttura semplice formalizzata da una convenzione che ha trovato l’accordo delle associazioni, del Consorzio e di Ascit e che produce risultati immediati per il nostro territorio e per l’ambiente – spiega Ridolfi – Togliere la plastica dai corsi d’acqua evitando che finisca in mare è un’azione di civiltà come spieghiamo nel progetto denominato Salviamo le tartarughe marine, salviamo il Mediterraneo che si concretizza grazie alla disponibilità e all’entusiasmo di tantissime persone che sono i volontari per l’ambiente.”
Dalle 9 alle 18 di sabato (26 ottobre) su tutto il territorio sono stati passati in rassegna fossi e canali ripuliti dai volontari delle associazioni Gva Vorno, Misericordia Santa Gemma Galgani, Donatori S. Ginese, il faro di Parezzana, Donatori di Pieve San Paolo, Atletico Gragnano, Donatori di Lunata, Legamebiente Capannori e Piana Lucchese, Donatori Paganico e Comitato Badia Pozzeveri che hanno partecipato.
La buona notizia è la diminuzione dei rifiuti e il coinvolgimento delle nuove generazioni nelle attività di pulizia. Giovanissimi volontari che partecipano al fianco dei loro nonni, armati di guanti e sacchi per pulire ciò che altri hanno abbandonato nell’ambiente. “Una cosa che non si deve fare”, sono state le parole del piccolo Francesco, che dalla frazione di Paganico, lancia un monito potentissimo nella sua semplicità.

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