‘Morire d’amore’, Petra Magoni e gli Auser musici in scena allo Scompiglio

Morire d’Amore. La morte come catarsi nella drammaturgia femminile è il concerto proposto dall’associazione culturale Dello Scompiglio, sabato (23 novembre) alle 19,30, nella omonima Tenuta di Vorno. L’eccezionale versatilità vocale di Petra Magoni e la passione per l’estetica e la drammaturgia barocca di Carlo Ipata e dei suoi Auser Musici si incontrano in un progetto inedito sul rapporto delle grandi figure femminili del teatro classico con la morte e con il loro destino. Musiche di Henry Purcell, Claudio Monteverdi, Leonardo Vinci, Luis-Nicolas Clérambault.

L’appuntamento fa parte della programmazione tematica Della morte e del morire, che pone l’attenzione sull’individualità in relazione alla morte e alle sue tre dimensioni socio-politica, ideologica, celebrativa. Fino a dicembre, l’associazione culturale Dello Scompiglio, diretta dalla regista e artista Cecilia Bertoni propone, nella omonima Tenuta, mostre, performance, concerti, workshop, residenze e attività per bambini. Vengono presentati i progetti vincitori di un bando internazionale rivolto ad artisti in ogni declinazione delle arti – al quale hanno partecipato oltre cinquecento progetti – accanto alle creazioni e alle produzioni della compagnia Dello Scompiglio, a incontri, a mostre, a spettacoli ospiti. Gli appuntamenti musicali sono curati da Antonio Caggiano. Nello Spe–Spazio performatico ed espositivo, sono inoltre visitabili fino al 22 dicembre: Camera #5, installazione di Cecilia Bertoni, in cui l’artista, partendo dalla scrittura del proprio testamento, indaga sulla morte e sulla sua necessità; Diamanti, documentario di Miriam Gili sulla compagnia svizzera Algordanza, specializzata nella creazione di diamanti dalle ceneri di cremazione delle persone estinte.

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