Caruso (Lega): “Rete Ready, sbagliato assecondare l’ideologia gender”

Il consigliere comunale della Lega Capannori commenta la bocciatura della mozione

Il consiglio comunale di Capannori, nella seduta del 4 dicembre, ha respinto la mozione presentata dal consigliere della Lega Domenico Caruso per chiedere il ritiro della delibera di adesione alla rete Ready (rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazione per orientamento sessuale e identità di genere) che propone azioni a sostegno delle associazioni Lgbt “notoriarmente attive nella promozione dell’ideologia gender“.

“Sono molto preoccupato – afferma in una nota il consigliere Caruso -, che l’amministrazione Menesini abbia assunto impegni a favore della costruzione di un nuovo contesto sociale che si propone di scardinare il dispositivo binario della sessualità ovvero la netta ed unica distinzione tra uomo e donna a favore del riconoscimento di nuove ed impalpabili categorie nelle quali l’autopercezione dell’identità di genere prescinde dai naturali caratteri somatici”

“La messa da parte – prosegue il consigliere Caruso -, della tradizionale ripartizione dei ruoli basata sulla differenza di sesso propria dell’ideologia gender rappresenta un formidabile attacco al modello della bigenitorialità eterosessuale ed alla famiglia naturale nella quale le figure complementari di un padre ed una madre dalle diverse identità possono svolgere il ruolo di educatori indispensabili allo sviluppo della personalità, dei legami affettivi e della vita di relazione”.

“Sotto questo profilo – prosegue -, vi è anche il rischio concreto che con il riconoscimento sociale e giuridico di un genere terzo o neutrale possano essere stravolte tutte quelle disposizioni normative che fanno riferimento alle distinte figure di padre e madre e che comunque imperniano la paternità e la maternità sul dato biologico come ad esempio, gli articoli 231, 243 bis, 250, comma 1, 269, codice civile, oltre che gli artt. 30, 31 e 37 della Costituzione”.

“Spiace constatare – conclude Caruso -, che la giunta Menesini abbia adottato una delibera totalmente inutile per Capannori ma che presta il fianco ad un subdolo tentativo di propagandare una ideologia falsa e perversa che si propone di sovvertire l’ordine giuridico e sociale proprio nel momento in cui la Corte Costituzionale, con due distinte sentenze pubblicate di recente, ha assestato un duro colpo all’ideologia gender con l’esclusione del diritto alla omogenitorialità e l’affermazione del principio secondo cui la vera famiglia è quella che prevede la presenza di un uomo e una donna. Uomo e donna appunto. Tertium non datur”.

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