Slow Food sceglie Capannori: workshop sulla garanzia partecipata

La condotta locale ha lanciato la sperimentazione del sistema col fagiolo rosso di Lucca

Un workshop sui sistemi di garanzia partecipata dei produttori locali promosso da Slow Food a San Gennaro. Domani (14 dicembre) e domenica (15 dicembre) a palazzo Boccella si ritroveranno esponenti di Slow Food internazionale, della condotta Lucca Compitese orti lucchesi e nodi della rete europea. Scopo della due giorni è quello di fornire informazioni e chiarimenti sulla certificazione partecipata e iniziare a vagliare la possibilità di una sua applicazione alle comunità e ai progetti Slow Food. Si tratta, infatti, di uno strumento per dare garanzia verso l’esterno su ciò che si intende certificare evitando però i costi e l’appesantimento burocratico della certificazione terza effettuata dagli organismi ufficiali di controllo.

Il workshop si svolge a Capannori in quanto Slow Food, con la condotta locale, ed in particolare l’ufficio presidi, ha lanciato la prima sperimentazione di questo sistema in Italia prendendo come caso studio il presidio del fagiolo rosso di Lucca. La sperimentazione rientra in un più ampio progetto finanziato dal fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) svolto a livello internazionale e che coinvolge i presidi Agave della mixteca di Oaxaca (Messico) e il miele degli Ogiek (Kenya). La sperimentazione terminerà nel marzo dell’anno prossimo.

Fagiolo rosso di Lucca
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“Slow food è stato un soggetto attivo del percorso partecipato Circularifood che ha portato alla realizzazione del piano intercomunale del cibo – spiega l’assessore che segue il progetto della Piana del cibo, Francesco Cecchetti – La garanzia partecipata è stato un tema di grande interesse all’interno del tavolo della produzione locale. Questa si basa infatti su una partecipazione attiva dei cittadini e dei portatori di interessi, che possono valutare, mediante criteri comuni e condivisi, la qualità dei prodotti di filiera locale. La certificazione merita quindi una grande attenzione e sarà anche al centro dei tavoli di prossimo insediamento della Piana del cibo, il progetto per affrontare in maniera condivisa, fra enti locali e comunità, le tematiche legate all’alimentazione”.

A introdurre l’argomento nella due giorni di palazzo Boccella sarà Flavia Castro, collaboratrice di Ifoam international, organizzazione che dal principio si è occupata di promuovere nel mondo i sistemi di certificazione partecipata. Interverranno, fra gli altri, Russell Carrington, presidente della Pasture-fed livestock association, Bodil Bornell, presidente di Eldrimner, Nicolas Floret, referente del presidio del Camembert fermier naturel, Shane Holland, presidente esecutivo di Slow Food nel Regno Unito, Victor Lamberto, fiduciario della condotta dell’Alentejo (Portogallo), Alberto Lopez de Ipiña Samaniego, consigliere internazionale per la Spagna, David Matchett, responsabile dello sviluppo delle politiche alimentari al Borough Market e Claudia Ranja, da Slow Food Târgu Mureș.

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