Altopascio, Fagni: “Case allagate ma sindaco e assessore irreperibili”

Il consigliere comunale della Lega: "Si è verificato il copione di sempre"

“Purtroppo ci risiamo. Anche ieri (13 dicembre, ndr) le abbondanti piogge hanno causato problemi non indifferenti nel nostro Comune a causa soprattutto di fossi non manutenuti a dovere (nonostante le ripetute segnalazioni) che in caso di piogge un po’ sopra la norma non ricevono, dando luogo ad allagamenti vari”. Lo dice il consigliere comunale della Lega di Altopascio, Francesco Fagni.
“Siamo stati allertati nel pieno della tempesta da alcuni abitanti di via dei Chiappini ad esempio, che attoniti e increduli si sono rivolti a noi per le mancate risposte arrivate dall’ente comunale – aggiunge -. Questi cittadini, che avevano 30 centimetri di acqua in casa proprio a causa delle fosse che non ricevevano, non sapevano infatti dove battere la testa e chiamato in Comune si erano sentiti rispondere di richiamare lunedì perchénon c’era nessuno disponibile”.
“Ennesima brutta figura quindi, dopo quella di poche settimane fa – aggiunge Fagni – quando per una notte intera i vigili del fuoco avevano provato inutilmente a contattare la sindaca per problemi (urgenti) dello stesso tenore. E il vicesindaco, assessore tra le altre cose anche alla Protezione Civile? Dov’era lui, che quando era all’opposizione era dispensatore di ottimi consigli e di insegnamenti sul tema?”.
“Gli abitanti di via Chiappini – sostiene Fagni – hanno chiesto anche di parlare con lui che però era irreperibile fino a lunedì. Abbiamo quindi chiamato noi il comandante della polizia municipale Italo Pellegrini, che ringraziamo per aver prontamente inviato sul posto una volante e alcuni operai del Comune che però non hanno potuto fare altro che constatare i fatti senza poter dare nessuna mano ai poveri malcapitati”.
“I cittadini hanno chiesto infatti almeno sacchi di sabbia – racconta Fagni – per arginare l’acqua ma si sono sentiti rispondere dai dipendenti comunali che nemmeno quelli potevano essere messi a disposizione. Naturalmente contrariamente ad altri, ci siamo recati sul posto per prendere atto della situazione come siamo stati sempre abituati a fare, mettendoci la faccia (anche e soprattutto quando era sconveniente) e avendo quindi la possibilità di vedere con i nostri occhi la gravità della situazione. Ora ci domandiamo: è questo il nuovo modello di amministrazione decantato da questa giunta? Si intendeva questo per un’altra storia? Spiegatelo ai cittadini”.

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