Polveri sottili, via agli studi per alberi anti-inquinamento nella piana di Lucca

Il progetto sarà realizzato grazie a un finanziamento di 180mila euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Rendere migliore la qualità dell’aria nella Piana di Lucca attraverso alberi e piante anti inquinamento per contrastare in maniera efficiente lo smog. E’ questo l’obiettivo del progetto Azioni multidisciplinari ed integrate per il monitoraggio e la riduzione dei particolati atmosferici nella piana lucchese, attivato quest’anno dal Dipartimento di Biologia (capofila) e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agrarie, alimentari ambientali e forestali dell’università di Firenze, il Cnr (Consiglio nazionale delle Ricerche), il Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’università di Pisa, i Comuni di Lucca, Capannori, Porcari, Altopascio e l’Arpat. Sarà realizzato grazie a un finanziamento di 180mila euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e avrà una durata triennale.

Il progetto prevede, fra i principali scopi, l’individuazione e lo studio delle specie arboree e vegetali più adatte al microclima della Piana di Lucca e in grado di garantire una maggiore efficienza per il contrasto alle polveri sottili e ad altre sostanze inquinanti. Saranno condotti studi sia su alberi e piante da mettere a dimora, in forma sperimentale, in alcune aree dei quattro Comuni, sia su quelli esistenti.

“La realizzazione di azioni per migliorare la qualità dell’aria sono una priorità dell’agenda politica delle nostre amministrazioni – dichiarano Francesco Raspini, assessore all’ambiente di Lucca, Giordano Del Chiaro, assessore all’ambiente di Capannori, Daniel Toci, vice sindaco con delega all’ambiente di Altopascio e Franco Fanucchi, vice sindaco con delega all’ambiente di Porcari – Questo progetto è un ulteriore tassello della strategia che abbiamo messo in campo. È assodato il prezioso ruolo delle specie vegetali per migliorare la qualità dell’aria, ma è importante studiare e selezionare quelle più indicate per i nostri territori che, dal punto di vista geografico e climatico, rappresentano un comprensorio omogeneo. Grazie al prezioso ruolo degli esperti dell’università di Firenze, dell’università di Pisa, del Cnr e dell’Arpat avremo la possibilità di condurre studi approfonditi, i cui risultati saranno condivisi con la popolazione. All’esito dello studio il progetto prevede anche la piantumazione in via sperimentale di alcune specie vegetali. Ringraziamo sentitamente la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca il cui è contributo economico è fondamentale per questo progetto”.

Nell’ambito del progetto i due dipartimenti dell’università di Firenze condurranno analisi sulla vegetazione, mentre il Cnr fornirà centraline di monitoraggio della qualità dell’aria low cost, eseguirà studi sulla qualità dell’aria in prossimità di abitazioni nei quattro comuni, in collaborazione con l’Arpat, nonché sulla vegetazione. Il Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’università di Pisa analizzerà i dati sulla qualità dell’aria registrati dalle centraline low cost e dalle centraline di Arpat e metterà in relazione il dato ambientale a quello sanitario. Infine saranno realizzati periodici incontri con la popolazione per discutere del progetto, esporne l’andamento e i risultati finali.

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