“Marciapiedi troppo stretti a Rughi”, Luccasenzabarriere alza la voce

Passalacqua va all'attacco: "Misure fuorilegge. La strada permetteva le misure di legge"

Marciapiedi “fuorilegge”, paletti che restringono ancora di più l’area calpestabile e uno scalino alto ben 8 centimetri. Dopo aver festeggiato insieme al Comune di Porcari l’installazione di dieci cartelli provocatori contro i furbetti che usufruiscono dei parcheggi per disabili senza averne diritto, per Lucca senzabarriere ecco che arrivano altre delusioni e, soprattutto, altre guerre da vincere.

Poche ore dopo l’inaugurazione del primo stallo, infatti, nel pomeriggio di sabato (4 gennaio) l’opposizione del Comune di Porcari ha segnalato all’associazione – presieduta da Domenico Passalacqua – le misure non in regola dei marciapiedi della frazione di Rughi, più precisamente sul tratto di strada di fronte alla chiesa, i cui lavori sono terminati nel mese di ottobre. I marciapiedi, troppo stretti, sarebbero infatti un problema per tutti coloro che sono costretti a passare di lì su due ruote, che si tratti di una sedia a rotelle o di una comune carrozzina per bambini. Al problema delle misure si aggiunge anche l’ostacolo di uno scalino: a dividere un tratto di marciapiede da un altro, infatti, è una piccola piazzetta che necessita ancora di lavori, alla quale si accede tramite un gradino decisamente impegnativo per le persone in carrozzina. Problemi che non sono certo passati inosservati dall’associazione Lucca senza barriere che questa mattina (15 gennaio) ha voluto mostrare alla stampa le difficoltà che un disabile può incontrare percorrendo quel tratto di strada. Erano presenti il presidente Passalacqua, la ormai storica mascotte dell’associazione, Eugenio Pepi e Simonetta Serrani, ex geometra e socia.

“Incredibile che nel 2020 non si rispettino ancora le regole per permettere a tutti di usufruire di un servizio – ha commentato Domenica Passalacqua – Questa strada aveva tutti i criteri per permettere al Comune di rispettare la legge e fare un buon lavoro: bastava restringere la carreggiata di qualche centimetro, invece ad oggi vediamo marciapiedi che non rispettano le misure della legge regionale 41R dell’articolo 5 e che rappresentano una difficoltà per i disabili. I marciapiedi, secondo la legge, dovrebbero essere larghi 150 centimentri e gli scalini non dovrebbe superare i 2,5 centimetri. Se non ci fossero state le circostanze di costruire un marciapiede così largo, esiste una deroga che permette a chi fa i lavori di diminuire la larghezza a 90 centimetri. In questo tratto, invece, vediamo un marciapiede che va da 145 centimetri a 80, restringendosi nei tratti in cui ci sono le curve. A diminuire lo spazio percorribile paletti e cordoli. Lo spazio sulla carreggiata c’era – commenta Passalacqua – non capisco perché abbiano fatto un lavoro del genere”.

Il tratto di marciapiede, troppo stretto, non permette alle persone con disabilità  nemmeno il cambio di manovra, costringendole a dover cambiare direzione solo molti metri dopo, quando la larghezza della strada lo permette. E se dovessero passare da quel tratto più persone nello stesso momento?

“La consigliera Eleonora Lamandini, al corrente della segnalazione che ci era stata fatta – prosegue il presidente di Lucca senza barriere – è venuta a verificare l’ampiezza del marciapiede, sostenendo che le carrozzine dei disabili ci passano senza particolari problemi. Le misure però non si prendono con le carrozzine, l’unità di misura usata in Italia è il metro e la legge parla chiaro. Più volte abbiamo chiesto di venire a parlare con i nostri tecnici e ingegneri – tutto personale volontario quindi non sarebbe stata nemmeno una spesa – per consigliare lavori e migliorie ma non siamo stati mai ascoltati. Ad oggi, infatti, con molto rammarico vediamo il problema di questo marciapiede, venuto fuori dopo la conclusione del progetto per i diritti dei disabili. La consigliera ci ha anche spiegato che la piazzetta di fronte la chiesa ha bisogno di lavori che verranno fatti nei prossimi mesi e che quello scalino non ci sarà più. Nel frattempo, però, potevano fare qualcosa, anche una semplice gettata di cemento. Ci auguriamo che l’amministrazione ci dia una risposta a breve e che la strada venga ristretta per permettere di fare i marciapiedi in legge”.

Giulia Prete

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