Bandiere arcobaleno e solidarietà: folla in piazza ad Altopascio dopo l’aggressione omofoba in un locale fotogallery

Alla manifestazione istituzioni e associazioni. Il ballerino aggredito: "Dobbiamo dire stop alla violenza"

“L’omofobia non è un prezzo da pagare, ma una lotta da vincere”. Sono queste le parole gridate a gran voce ad Altopascio da un emozionato Simone Turini, il ballerino 19enne di Santa Croce vittima di un aggressione a sfondo omofobo in un locale della cittadina del Tau.

Simone e la sua amica Francesca (la ragazza che lo ha difeso e che adesso per quell’aggressione ha un braccio ingessato) non sono stati lasciati soli: questo pomeriggio (18 gennaio) in tanti sono scesi piazza Vittorio Emanuele per partecipare alla manifestazione promossa da LuccAut per dire basta a omofobia, bifobia e transfobia, promossa da LuccAut.

Il forte e deciso no all’omofobia è arrivato da ben 66 soggetti che hanno aderito riunendosi ad Altopascio: presenti le amministrazioni pubbliche di tutta la Toscana e tante associazioni. In piazza è scesa anche la Regione con il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e i consiglieri regionali Pd Stefano Baccelli e Alessandra Nardini. Tra i tanti sindaci e rappresentanti dei comuni, in prima fila i primi cittadini colpiti maggiormente da vicino dalla vicenda: il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio, il sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda. C’erano, fra gli altri, il sindaco di Borgo a Mozzano e consigliere provinciale Patrizio Andreuccetti, il consigliere Daniele Bianucci in rappresentanza del comune di Lucca, l’assessora del Comune di Porcari, Roberta Menchetti e il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli.

Ad aprire la manifestazione sono state le parole del presidente di LuccAut Romina Incorvaia, associazione che da anni è attiva sul territorio per lottare contro le discriminazioni a persone gay, lebische, bisessuali, transessuali, asessuali e queer: “Oggi siamo qui per parlare dell’ennesima aggressione. Una violenza omofoba, che solo pochi giorni fa ci ha sconvolto: non possiamo rimanere fermi e in silenzio, è arrivato il momento di reagire tutti insieme per una società migliore. Quello successo ad Altopascio è l’ennesimo crimine di odio verso il diverso. Noi oggi siamo qui per dire a Simone e Francesca che non sono soli. Gridiamo a gran voce basta a questa violenza. Oltre alla nostra solidarietà vogliamo lanciare un messaggio a tutti: fate come Simone e Francesca, abbiate il coraggio di denunciare. Il nostro plauso va a Francesca, che ha difeso Simone con il suo corpo: una vera amica che tutti noi vorremmo”.

“Per la giornata di oggi abbiamo scelto una frase di Audre Lorde, per noi molto significativa: la visibilità che ci rende più vulnerabili è anche la fonte della nostra forza più grande – conclude Romina Incorvaia –. Oggi siamo tutti abbracciati in piazza per rivendicare i valori di rispetto, accoglienza e uguaglianza”.

“Ringrazio tutti i presenti e tutti coloro che in questi giorni mi hanno inviato messaggi di vicinanza e affetto – racconta Simone Turini -. Tante persone mi hanno preso un po’ come simbolo e a loro voglio dire con forza di avere il coraggio di andare a denunciare qualsiasi violenza fisica e verbale. Dobbiamo dire stop alla violenza: l’omofobia non è un prezzo da pagare, ma una lotta da vincere. Il mio appello va anche alle donne: fatevi forza anche voi, lottiamo insieme”.

“Nel 2020 bisogna capire che siamo tutti uguali – grida Francesca, l’amica che ha difeso Simone -. Le persone che ci hanno aggredito la devono pagare. Voglio anche io ripetere lo slogan di Simone: l’omofobia non è un prezzo da pagare, ma una lotta da vincere. Un ringraziamento speciale al sindaco Deidda, che ci ha subito contatto, e al sindaco D’Ambrosio”.

Tutti i presenti, al collo, avevano un bersaglio con i colori dell’arcobaleno. Per far capire che occorre smettere di sentirsi bersagli dell’omofobia ma anche della violenza di genere. Tanti anche gli striscioni con messaggi molto chiari: “Niente paura” e poi ancora “l’omofobia è la vera malattia”.

Un pomeriggio ricco di solidarietà e riflessione per parlare anche della storia di Eduarda, ragazza transessuale che si è suicidata nei giorni scorsi nella sua casa ad Altopascio. Una storia di solitudine e marginalità, che la piazza di Altopascio ha raccontato per ridare dignità alla sua persona.

“Oggi vogliamo ricordare anche Eduarda – le parole ricche di emozione di Romina Incorvaia -. Una vicenda che parla di marginalità che è stata riportata da molti media in maniera superficiale, utilizzando pronomi maschili anziché femminili. Vogliamo dare dignità ad una persona che forse in vita non ha avuto”.

Ecco i soggetti che hanno aderito alla manifestazione: Alessandra Nardini (consigliera regionale della Toscana), Amnesty International gruppo 201 Lucca, Associazione-don Franco Baroni onlus, Bit bisessuali in Toscana, Ceis gruppo giovani e comunità, Centro donna Lucca, Centro Zerka Moreno Lucca, Cgil Lucca, Circolo Arci laboratorio sociale – piazzale Sforza, Cittadinanzattiva, Comitato gay lesbiche bisessuali trans + Prato, Comitato Toscana pride (di cui fanno parte: Agedo Toscana Livorno, Arcigay Livorno, Azione gay e lesbica Firenze, Chimera arcobaleno arcigay Arezzo, Collettivo asessuale Carrodibuoi, Consultorio Transgenere, Famiglie arcobaleno in Toscana, Ireos comunità queer autogestita, Movimento pansessuale arcigay Siena, Pinkriot Arcigay Pisa, Polis aperta, Rete genitori Rainbow), Comuni di Lucca, Comune di Capannori e Comune di Calcinaia, Conpartecipo, Coop Solidando Equinozio, Coordinamento donne Spi Cgil, Croce rossa italiana – comitato di Lucca, Earth strike Lucca, Ethan Ricci, Giovani democratici Toscana, Human – diritti e libertà, La città delle donne, Le maestre ignoranti collettivo femminista e transfemminista, Libera contro le mafie – Lucca, Lucca possibile, Matteo Mammini (avvocato), Movimento Kethane rom e sinti per l’Italia, associazione ambientalista Val Fegana di Tereglio, Non una di meno Lucca, Osservatorio per la pace Capannori, Pd Altopascio, Possibile Lgbti+, Potere al popolo Lucca, Sinistra italiana Lucca, Uniti per Calcinaia, Giacomo Verde (artista lucchese e docente all’Accademia di belle arti), Federazione Verdi della Toscana-Europa verde Toscana, Lorenza Caprotti, Kairos gruppo omosessuali cristiani, associazione Sinistra con.

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