Alla secondaria di Lammari una seconda vita per gli alberi di Natale foto

Gli studenti hanno collocato i vasi con le piante nel giardino della scuola: saranno riutilizzate il prossimo anno

Anziché gettarli fra i rifiuti o farli seccare, gli studenti del progetto La scuola nell’orto della scuola secondaria Lorenzo Nottolini di Lammari hanno dato una seconda vita ai loro alberi di Natale.

Grazie all’iniziativa Non gettarlo… salva il tuo abete, promossa assieme al Comune di Capannori e Legambiente Capannori e Piana Lucchese, ieri (24 gennaio) hanno infatti piantato gli alberi, assieme ai loro vasi, nel giardino della scuola.

L’operazione, effettuata con la collaborazione di un agronomo, permetterà di riutilizzare gli abeti come alberi di Natale anche per le prossime festività e, ripetendo la stessa operazione, anche per quelle successivi.

Erano presenti l’assessore all’ambiente Giordano Del Chiaro, la presidente di Legambiente Capannori e Piana Lucchese, Maria Cristina Nanni e il collaboratore vicario del dirigente scolastico, Antonio Cipriani.

“L’iniziativa ha un particolare risvolto educativo, oltre che ambientale – spiega l’assessore all’ambiente, Giordano Del Chiaro – Abbiamo infatti spiegato e mostrato concretamente agli studenti l’importanza di adottare comportamenti sostenibili. Con un gesto semplice, che può anche essere effettuato nel giardino della propria abitazione se c’è lo spazio necessario, possiamo infatti salvare un albero di Natale, dandogli una seconda vita. Trascorso il periodo delle festività troppo spesso li vediamo abbandonati come fossero un oggetto ‘usa e getta’ quando invece, se ben trattati ed accuditi, possono continuare a vivere ed esser e riutilizzati. Ringrazio la scuola, le famiglie e Legambiente che hanno collaborato al progetto”.

Gli alberi di Natale, dopo aver all’opportuno integrato con del terriccio la terra già presente naso vaso, sono stati collocati in piccole buche scavate nel terreno. Durante il corso dell’anno, poi, gli studenti se ne prenderanno cura, irrigandoli quando necessario. Intorno a dicembre, poi, saranno tolti dal terreno e potranno tornare nelle abitazioni per essere addobbati.

Durante l’iniziativa è stata anche stata fatta una piccola lezione alle ragazze e ai ragazzi, spiegando loro ad esempio che gli abeti mal si adattano alla  piantumazione fuori dal vaso alle nostre latitudini, perché il loro habitat naturale è quello al di sopra dei 700 metri. Il rischio è quello di creare all’albero traumi e stress che possono portare alla sua morte, a un indebolimento oppure a radici che crescono in superficie causando criticità al terreno e alla stabilità.

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