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Corso di cultura aeronautica, successo per il media day foto

A Tassignano studenti, giornalisti e istituzioni per conoscere da vicino il mondo del volo militare

Il corso di cultura aeronautica presentato dal Sessantesimo Stormo Guidonia dell’aeronautica militare agli studenti delle scuole della provincia di Lucca, entra nel vivo.

Stamani all’aeroporto di Tassignano era il giorno del Media day, dove studenti, giornalisti e istituzioni hanno avuto la possibilità di prendere visione dei mezzi con i quali si svolgerà il corso. Un’occasione importante per i ragazzi provenienti dalle diverse scuole lucchesi, che hanno avuto un primo riscontro pratico degli insegnamenti teorici dei primi tre giorni di corso.

In uno degli hangar dell’aeroporto di Tassignano era presente un aereo S208, i ragazzi accolti dal personale militare sono stati introdotti nella cabina di pilotaggio per osservare i comandi di volo.

Un modo per far familiarizzare i ragazzi delle scuole con i velivoli e proseguire con l’apprendimento dei rudimenti del volo: “È un corso molto interessante – dicono Stefania e Martina studentesse della classe quarta del Pertini – abbiamo iniziato lunedì (27 gennaio, ndr) e fino a mercoledì ci sono state le lezioni di teoria su come funzionano gli aerei e di sicurezza in volo. Ieri abbiamo avuto il test, bisognava studiare un po’ o comunque stare molto attenti alle lezioni teoriche per poter rispondere correttamente alle domande. Non siamo molto sicure che l’aeronautica possa essere il nostro futuro, però è un’occasione molto interessante”.

Anche Alessio, Riccardo e Alex, studenti di quarta dell’Iti Fermi confermano il loro entusiasmo per l’iniziativa: “È un occasione molto importante per noi perché ci offre la possibilità di apprendere i primi rudimenti del volo e poi è un evento che fornisce anche dei crediti scolastici, una cosa comunque da non sottovalutare. Dopo le lezioni teoriche abbiamo fatto un ripasso finale in vista del test che si sarebbe tenuto il giorno successivo. Il test serve per dividere gli studenti in due gruppi, chi volerà a fianco del pilota provando alcuni comandi di volo e chi invece si dovrà sedere dietro come passeggero. Per il risultato finale contava non solo come avevamo risposto alle domande del test, ma anche la media scolastica che abbiamo durante l’anno. Questo corso può essere un’opportunità per conoscere il mondo del volo e non è detto che in futuro non possa essere uno sbocco professionale”.

Dopo aver mostrato gli aerei il personale militare sposta tutti gli studenti in una tenda dove ha inizio l’incontro per i giornalisti. Presenti le istituzioni: il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, la dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Lucca Donatella Buonriposi, per la provincia di Lucca la consigliera con delega Sara D’Ambrosio, il colonnello Paolo Aldo Maria Frare, comandante del Sessantesimo Stormo Guidonia e Alessandra Del Prete, nipote del famoso trasvolatore atlantico Carlo Del Prete, lucchese.

“Grazie a tutti di essere qui – apre la conferenza il comandante Aldo Maria Frare – è una cosa molto importante che siate venuti in un così alto numero perché è un’occasione per tutti, studenti, professori, giornalisti e istituzioni, di poter conoscere due tipi di mondi, non sempre conosciuti, il mondo militare e il mondo dell’aeronautica“.

“Noi militari siamo professionisti al servizio di tutti, dei cittadini, dei singoli – prosegue il comandante Frare – una realtà importante che non sempre viene riconosciuta. Il mondo del volo si è evoluto grazie all’intervento di veri e propri pionieri, raggiungendo la portata di oggi che possiamo arrivare in qualunque punto della terra in 24 ore. Giovedì scorso sono stati selezionati 250 studenti delle scuole della provincia di Lucca, hanno iniziato il corso con le lezioni teoriche, hanno tenuto un test con lo scopo di dividerli in due blocchi. Alcuni di loro potranno provare i comandi dei velivoli durante il volo di prova, sempre affiancati dal nostro personale, gli altri viaggeranno come passeggeri. Giovedì prossimo ci sarà la conclusione del corso, consegneremo un diploma di partecipazione e due ragazzi riceveranno in premio, uno stage all’aeroporto di Guidonia per volare con gli alianti”.

Anche il sindaco Alessandro Tambellini esprime tutto il suo entusiasmo per l’iniziativa dell’ aeronautica militare:
“E’ un grande onore avervi qui, è un grande piacere aver avuto la possibilità di poter accogliere la vostra proposta educativa. Le forze armate sono un’unità al servizio del popolo italiano, proprio come ha detto il comandante Frare, Tante volte è un lavoro silenzioso il loro, ma ci fornisce uno standard di sicurezza molto buono. Il mondo del volo, ha sempre affascinato l’umanità da Icaro in poi. Quest’anno, che è l’anno di Leonardo, ci saranno occasioni per ricordare i rudimenti di questo affascinante mondo. La proposta educativa che voi oggi portate agli studenti della provincia di Lucca offre un’opportunità unica di creare passione, interesse e studio verso questo mondo con la possibilità anche di ottenere prospettive di carattere professionale”. “Tra i 250 studenti selezionati – conclude Alessandro Tambellini – mi auguro che sia presente qualcuno che possa tradurre l’esperienza di oggi in un’opportunità di lavoro per domani”.

La dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Lucca Donatella Buonriposi esprime massimo sostegno all’iniziativa e ha assistito all’entusiasmo degli studenti che hanno partecipato al corso: “Anch’io voglio esprimere, come il sindaco Tambellini, un ringraziamento per la bellissima opportunità che è stata fornita agli studenti. Non si tratta di una cosa così scontata come potrebbe apparire, non sempre la scuola si apre a certe iniziative, perché ha paura che gli studenti vengano a contatto con le armi. Siamo lieti invece che non sia così e che questo pregiudizio sia stato superato per cogliere questa magnifica occasione”.

“Vorrei appunto concentrarmi – prosegue Buonriposi – sull’apprendimento fornito da questo corso, perché è un’occasione per gli studenti di poter vedere l’effetto pratico e l’applicazione di teorie matematiche e di meccanica. Non è trascurabile neanche, quello che noi chiamiamo, il carattere trasversale dell’insegnamento, lo stare insieme, capire come fare squadra, sono valori che la scuola deve fare di tutto per passare”.

La consigliera provinciale Sara D’Ambrosio, in rappresentanza del presidente della Provincia Menesini, che non è potuto essere alla conferenza, esprime solidarietà all’evento: “E’ un bellissimo esempio di sinergia, collaborazione e programmazione, con un’offerta formativa che offre notevoli opportunità da dare a questi ragazzi. Inoltre il corso offre la possibilità di dare ai giovani un senso di appartenenza allo Stato, conoscere l’aeronautica e le forze armate, per credere nella pace e nella democrazia perché è grazie all’esercito se nel nostro paese si vive bene e abbiamo una quotidianità tranquilla. Conoscere significa appassionarsi e un lavoro in aeronautica nasce sicuramente da una grande passione che va al di la dei molti sacrifici fatti per intraprendere questa carriera. Conoscere le basi di questa realtà è importante per appassionare ed ampliare le conoscenze dei nostri studenti”.

Lucca è stata la prima provincia in cui è partito il progetto di cultura aeronautica quest’anno, ed è l’opportunità per ricordare un grande personaggio storico che è stato un pioniere nel mondo dell’aeronautica, Carlo Del Prete, cittadino lucchese che partendo proprio dall’aeroporto di Guidonia riuscì a raggiungere il Brasile sorvolando tutto l’oceano Atlantico.

A parlarne, nella conferenza, la nipote, Alessandra Del Prete: “Sono la nipote di Carlo e mi fa molto piacere di poter parlare ai ragazzi delle scuole, che forse non conoscono bene il personaggio che è stato mio zio e lo ricordano solo per la famosa via intitolata a suo nome. Da qualche anno sto riprendendo in mano tutto ciò che ho della mia famiglia, cimeli, documenti, foto, per riordinare, mi sta dando una mano anche l’amministrazione comunale”.

“Ci stiamo anche attivando con le scuole – prosegue – per diffondere il nome di mio zio tra i giovani studenti. Lui partì con un S64 dall’aeroporto di Guidonia che ha una pista in discesa e l’aereo era talmente pesante che si aveva paura che non riuscisse a prendere quota. Anche il viaggio non fu affatto semplice: non esistevano le cabine pressurizzate e al loro interno si pativa il freddo e il caldo. Arrivati in Brasile non sono riusciti ad arrivare a Rio, com’era stato stabilito prima, ma si sono arenati nella spiaggia di Nadal con soli 15 litri di carburante rimasti, rischiando di precipitare”.

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