Volontaria giurisdizione, pratiche più veloci con l’ufficio di prossimità a Capannori foto

In Comune la firma della convenzione fra amministrazione, Regione Toscana e tribunale

La giustizia si avvicina ai cittadini con sportelli diffusi sul territorio. Succede in Toscana dove in queste settimane stanno aprendo una serie di uffici di prossimità, frutto di un progetto pilota del ministero della giustizia al quale la Regione partecipa fin dall’inizio e che riguarda la cosiddetta volontaria giurisdizione. Attualmente sono una decina i punti attivi sul territorio regionale.

Sono veri e propri presidi dell’amministrazione giudiziaria dove le persone, soprattutto quelle che hanno problemi a muoversi o che vivono in zone periferiche, possono svolgere alcune pratiche senza dover per forza recarsi fino al tribunale di riferimento.

L’ultimo aperto in ordine di tempo è l’ufficio di prossimità di Capannori, inaugurato oggi (28 febbraio) con la firma dell’accordo tra l’assessore alla presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli, la presidente della Corte d’Appello Margherita Cassano, il presidente del tribunale di Lucca Valentino Pezzuti e il sindaco di Capannori, Luca Menesini.

“L’apertura dello sportello di prossimità va nell’ottica dell’ampliamento dei servizi al cittadino – ha detto il sindaco Luca Menesini – Il Comune diventa quindi la casa dei cittadini, sempre più punto di riferimento per la comunità anche per questioni che non sono di diretta competenza dell’ente, ma di cui ci facciamo carico con l’obiettivo di rendere più semplice la vita delle persone. Un passo importante per avvicinare la giustizia al cittadino. Ringrazio la Regione Toscana che, dopo aver rilevato la nostra disponibilità, ha deciso di aprire lo sportello sul nostro territorio in sinergia con la Corte di appello di Firenze e il tribunale di Lucca”.

In precedenza sono stati inaugurati quelli di Empoli, dell’Unione dei Comuni del Casentino e della Valtiberina, di Pontedera e di Pontremoli. I prossimi saranno a Montepulciano e a Montevarchi. Inoltre, la Regione ha appena pubblicato un nuovo bando grazie al quali altri Comuni interessati possono richiedere il servizio.

La Toscana insomma sta mostrando ancora una volta la sua vocazione alla sperimentazione e anche nel caso degli uffici di prossimità sta facendo da apripista. “Abbiamo accolto con favore la proposta del ministero della giustizia, nell’estate del 2017, di far parte del gruppo di testa delle Regioni, assieme a Piemonte e Liguria, per sperimentare il progetto degli uffici di prossimità. Una volta messo a punto il ‘modello’, il progetto sarà esteso a tutte le altre Regioni – spiega l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli -. Lo abbiamo fatto con la convinzione che gli Uffici di Prossimità hanno come obiettivo quello di avvicinare i servizi della giustizia al cittadino e di renderli in qualche maniera più accessibili, in particolare alle persone più fragili”.

L’ufficio di prossimità è un po’ come avere il tribunale sotto casa per svolgere, in modo semplice e guidata, quelle pratiche che rientrano nell’ambito della cosiddetta ‘volontaria giurisdizione’. Una di queste ad esempio è la nomina, da parte del tribunale, dell’amministratore di sostegno, cioè colui che assume una funzione di tutela delle persone non autonome, perché anziane o disabili, e che agisce in collaborazione con i servizi socio-sanitari.

“A questo proposito, vorrei ricordare che il consiglio regionale ha appena approvato all’unanimità una proposta di legge regionale per la promozione e la formazione dell’amministratore di sostegno – ricorda l’assessore Bugli –. La legge prevede anche l’istituzione di elenchi di persone che sono disponibili ad assumere questo incarico, che per le persone con fragilità costituisce una tutela e un supporto nelle pratiche di amministrazione quotidiana”.

Gli uffici di prossimità offrono anche il vantaggio di decongestionare  l’attività dei tribunali, grazie all’uso dell’informatica che aiuta a semplificare le procedure e a velocizzare i tempi della giustizia. “Mettiamo a disposizione – continua l’assessore Bugli – le infrastrutture informatiche per la predisposizione, l’invio e la ricezione del fascicolo del cittadino. Il fascicolo sarà inviato telematicamente al tribunale di riferimento e da questo, una volta conclusa l’istruttoria, trasmesso all’ufficio di prossimità per esser riconsegnato al cittadino. Abbiamo già organizzato un corso di formazione per il personale comunale, altri ne seguiranno”.

“I numeri degli accessi crescono nei tribunali perché la popolazione invecchia e c’è sempre più bisogno di persone che si occupino dei più anziani o dei minori non accompagnati – spiega Margerita Cassano -. Avere gli sportelli di prossimità sul territorio significa dare un punto di riferimento ai cittadini senza il bisogno di spostarsi. Se questo meccanismo funziona potrebbe essere utilizzato anche per altri ambiti. Nel frattempo, grazie alle nuove infrastrutture tecnologiche, stiamo provvedendo a digitalizzare anche i precedenti atti cartacei”.

L’ufficio di prossimità di Capannori si trova nel palazzo comunale, in piazza Aldo Moro 1. Sarà aperto, per adesso, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12 su appuntamento. Il servizio è disponibile per tutti i residenti della provincia di Lucca. E’ già possibile prenotarsi all’indirizzo mail ufficioprossimita@comune.capannori.lu.it o telefonando al numero 0583.428311.

 

 

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