Coronavirus, Altopascio attiva il Pronto intervento sociale per i buoni spesa

Contributi fino a 800 euro per le famiglie in difficoltà

È attivo il Pronto intervento sociale del Comune di Altopascio, che garantisce un aiuto concreto e immediato a tutti quei cittadini di Altopascio che si trovano in una situazione di difficoltà economica a causa del coronavirus e che, per questo motivo, non riescono ad acquistare generi di prima necessità. Il Pronto intervento sociale è già operativo grazie alle risorse, pari a circa 110mila euro, messe a disposizione dal governo.

I cittadini che stanno subendo più di altri gli effetti dell’emergenza sanitaria (perdita di lavoro, precari, partita iva) e che, per questo motivo, non riescono a far fronte alle spese per acquistare beni di prima necessità, devono chiamare i numeri 0583.216353 o 0583.216907, attivi dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13, e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 15 alle 18. Gli operatori forniranno il modulo dell’autocertificazione, da rinviare compilato per email, all’indirizzo buonispesa@comune.altopascio.lu.it.

Per facilitare le operazioni e permettere a tutti di compilare il modulo con semplicità, i cittadini non devono stamparlo, firmarlo e scansionarlo, ma è sufficiente riempire gli spazi vuoti direttamente dal computer o dal cellulare e poi rimandarlo all’indirizzo indicato, allegando la fotografia del documento d’identità. Ai cittadini, inoltre, verrà fornito l’elenco delle botteghe di vicinato e dei punti vendita della grande distribuzione che aderiscono al progetto dei buoni spesa alimentari: in questo modo le persone potranno scegliere il supermercato e gli esercizi di vicinato, presenti in prossimità del luogo di residenza/domicilio, nei quali vorranno spendere il buono spesa. In particolare, il 15 per cento del contributo che viene erogato alle singole famiglie è destinato all’acquisto nei piccoli negozi di vendita al dettaglio, mentre l’85 per cento può essere speso nei supermercati.

“Questa crisi non sta colpendo tutti allo stesso modo – commentano il sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore al sociale, Ilaria Sorini – c’è chi non ha mutato la propria condizione economica e c’è chi, invece, sta perdendo molto: il lavoro, i risparmi, la possibilità di contare su un incasso a fine giornata. Noi l’abbiamo sempre detto, fin dall’inizio di questa emergenza: nessuno sarà lasciato indietro. Per questo motivo i buoni alimentari saranno dati a chi ne ha realmente bisogno: le politiche sociali sono realmente efficaci se individuano per ogni categoria, per ogni situazione e per ogni problematica l’intervento più opportuno. In questo senso il Pronto intervento sociale fornirà una risposta concreta e immediata a chi non ha soldi per acquistare beni di prima necessità: erogheremo così i 110mila euro messi a disposizione per il nostro comune dal Governo”.

“I dipendenti e le professionalità presenti dentro i nostri uffici si sono messi subito all’opera e nel giro di due giorni siamo riusciti a definire il tutto: a loro va il nostro ringraziamento, così come vogliamo ringraziare la rete della solidarietà attiva ad Altopascio e gli esercizi commerciali che decideranno di aderire all’iniziativa dei buoni spesa alimentari – prosegue il sindaco – Al contempo sono allo studio, da parte dell’Amministrazione, ulteriori misure per sostenere il territorio e prevedere azioni mirate per chi si trova sempre più in difficoltà ed è fortemente penalizzato da questa crisi, e per sostenere un piano per la ripartenza, che coinvolga cittadini, attività, imprese e lavoratori

Ripartizione del buono

Ai nuclei di una o due persone viene erogato un importo fino a un massimo di 400 euro; per le famiglie di tre o quattro persone, l’importa arriva fino a un massimo di 600 euro; per i nuclei con cinque o più componenti l’erogazione sarà fino a un massimo di 800 euro. Saranno tenute in considerazione anche le situazioni di fragilità, come la presenza in casa di disabili e minori.

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