Famiglie con disabili, Scannerini: “Aiuti finanziari concreti per emergenza”

Il consigliere: "Sarebbe opportuno istituire un apposito numero di riferimento per aiutarli"

“Con la chiusura dei centri diurni, a causa dell’epidemia di Covid-19, per coloro i quali hanno all’interno del nucleo familiare una persona disabile, sono iniziati problemi di difficile soluzione”.

Così Matteo Scannerini, consigliere comunale e capogruppo Forza Italia di Capannori, che prosegue: “La situazione – dice – si sviluppa su due diversi binari: da una parte troviamo coloro i quali devono continuare a lavorare e hanno, ad esempio, il figlio a casa. Quest’ultimo ha bisogno di essere guardato, ma la pensione di accompagnamento, 475 euro circa, non è sufficiente per pagare giornalmente una sorveglianza esterna”.

“I nove giorni complessivi di 104, attualmente previsti per far fronte all’emergenza, non bastano – commenta Scannerini – Servirebbero aiuti finanziari concreti sotto forma di voucher o simili, per poter permettere loro l’assunzione di un collaboratore domestico. Dall’altra abbiamo i genitori anziani e con un figlio portatore di handicap a carico. Per la loro età, sarebbe opportuno evitargli di uscire. Ma non hanno alternative e, mettendo a rischio la loro salute e quella dei propri ragazzi, che devono portarsi obbligatoriamente a presso in quanto non in grado di stare a casa da soli, sono costretti a provvedere a spese ed approvvigionamenti di necessità in maniera autonoma”.

“Sarebbe opportuno che il personale tecnico del nostro comune, che ringrazio per il lavoro fin qui svolto, faccia una lista di tali casi familiari e si impegni a telefonare ogni giorno a queste persone – dice il sonsigliere di Forza Italia – In alternativa potrebbe essere istituito un apposito numero di riferimento, di modo che al bisogno un operatore provveda a mandare il personale della protezione civile a fare la spesa, alla farmacia, o qualsiasi posto queste persone debbano necessariamente andare”.

Dello stesso avviso il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Toscana, Maurizio Marchetti: “La Regione – commenta – dovrebbe prendere in considerazione il finanziamento di un servizio che preveda l’invio gratuito di un operatore Oss nei domicili interessati, così da aiutare le famiglie di anziani o disabili semi e non autosufficienti per occuparsi delle azioni di cura e accadimento di loro pertinenza, sollevando così le famiglie e dando loro un sollievo sostanziale”.

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