Porcari Attiva, le proposte dei commercianti per ripartire

Adorni e Bonacchi: "Dobbiamo iniziare a progettare cosa accadrà dopo l'emergenza"

Un piano di interventi per ripartire. L’associazione Porcari attiva, composta dai commercianti del paese, ha protocollato una proposta di intervento con cui spera di poter sostenere le attività commerciali locali una volta superata l’emergenza sanitaria. Ad esprimersi a nome di tutti i membri sono stati il presidente Michele Adorni e la presidente della Confcommercio sezione di Porcari Renata Bonacchi.

“La nostra preoccupazione è proiettata sui prossimi mesi. Sicuramente adesso il rischio da contagio ci impone di restare a casa e seguire scrupolosamente le indicazioni governative – incalza Adorni – ma per ciò che ci concerne dobbiamo iniziare a progettare cosa accadrà in merito alle nostre attività”. Porcari attiva e Confcommercio chiedono all’amministrazione comunale di Porcari di predisporre un bando dedicato alle imprese con un numero di occupati dipendenti uguale o inferiore a 10 e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro riferito all’anno 2019.

La sospensione o il rinvio dei pagamenti è una cosa buona, ma non può essere sufficiente, si finisce per posticipare il problema – aggiuge Bonacchi -. Per questo proponiamo un vademecum completo con cui sia possibile prevedere la distribuzione di contributi mirati a sopperire diverse esigenze. Ad esempio, per quelle attività che devono sostenere canoni di affitto, proponiamo un contributo pari al 100 per cento di una mensilità di affitto affiancato da un reddito di sussistenza in questo momento a incassi zero o sensibilmente ridotti. Ulteriore intervento riguarda la Tari: in questo caso chiediamo un contributo una tantum pari al 50 per cento degli importi da versare per l’anno 2020. Questi sono solamente due esempi, che però danno l’idea della logica che muove la nostra proposta”.

La richiesta dei commercianti di Porcari cerca di tenere conto di tutte le situazioni individuando un metodo chiaro per l’assegnazione degli aiuti. L’obiettivo è quello di contenere i costi vivi delle attività, affiancando quelle che saranno le misure prese dal governo. “Sappiamo – va avanti Adorni – che l’amministrazione comunale sta adottando diverse misure a sostegno dei cittadini, ma ora più che mai noi di Porcari attiva chiediamo che la nostra proposta venga presa in considerazione e sia il punto di partenza da cui impostare una discussione proficua, capace di portare beneficio alle attività locali e quindi ai relativi nuclei familiari”.

“Capiamo che il momento di crisi impone austerità, ma crediamo profondamente in quello che facciamo e nelle occasioni ricreative che rendono riconoscibile Porcari anche fuori dal Comune – concludono – Non riteniamo perciò producente non investire sulle iniziative che vivacizzano la nostra realtà: fare ciò significherebbe fare dei pericolosi passi indietro rispetto ai successi raggiunti in questi anni con il duro lavoro e limitare nuove opportunità per una nuova maggiore circolazione di liquidità, che potranno rappresentare boccate di ossigeno per il tessuto imprenditoriale locale. L’obiettivo più grande che dobbiamo centrare è che tutte le serrande attualmente abbassate abbiano la forza di riaprire”.

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