Pd di Capannori: “Si riaprano gli uffici postali chiusi”

Bertolucci e Angelini: "Sia garantito il servizio mettendo in sicurezza i lavoratori"

Il Pd di Capannori è perentorio: “Adesso bisogna riaprire gli uffici postali”.

“Il decreto del presidente del Consiglio Conte – scrivono il segretario Antonio Bertolucci e il capogruppo in Consiglio, Guido Angelini – dell’11 marzo indicava le attività che dovevano rimanere aperte per garantire servizi essenziali ai cittadini; fra queste c’erano anche gli uffici postali”.

“Nel Comune di Capannori – spiegano – in forza delle necessarie limitazioni di movimento imposte dal provvedimento del governo ed in seguito ad alcune situazioni di contaminazione da coronavirus, che hanno coinvolto impiegati e personale delle poste, invece diversi uffici postali del Comune di Capannori sono stati chiusi . A distanza, ormai da un mese , dai provvedimenti presi dalla direzione delle Poste Italiane e comunicate al sindaco , risultano aperti sette uffici postali su venti presenti sul territorio: Capannori, Lunata, Camigliano, Gragnano, Marlia, Guamo, Pieve di Compito. Queste chiusure costituiscono una forte limitazione e, salvo casi particolari, stanno dimostrandosi anche poco efficaci”.

“Infatti – aggiungono – abbiamo verificato che gli spostamenti, pur ridotti sono molto più lunghi e comportano la confluenza e quindi la presenza elevata e contemporanea di persone in quei pochi uffici rimasti aperti, dove le file ormai, sono la norma . Facendoci portavoce di tanti cittadini, considerando che il nostro è un territorio molto vasto con tanti paesi di collina e con frazioni intensamente abitate , riteniamo che oggi si possano rivedere quelle scelte dettate dalla situazione di massima emergenza sanitaria. Pertanto, proponiamo al sindaco Menesini di chiedere a Poste Italiane di riaprire i tredici uffici postali a Capannori, ovviamente, mettendo in sicurezza gli operatori, previa igienizzazione dei i locali e facendo rispettare le distanze agli utenti anche tramite una diversa organizzazione dei servizi”.

“Particolarmente urgente – concludono – è la situazione di alcuni paesi del nostro territorio comunale, sia per la consistenza abitativa, sia per la collocazione geografica. L’assenza dell’ufficio postale infatti, soprattutto per tanti anziani, comporta notevoli difficoltà sia per la riscossione della pensione sia per la gestione del libretto postale e altre attività finanziarie e di servizio”.

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