Rsa Covid, due le strutture ancora attive in Lucchesia

L'Asl fissa nuovi criteri per la sicurezza dei pazienti e del personale

Sono due, ad oggi, le Rsa che in provincia di Lucca sono state trasformate in residenze covid per anziani: si tratta della Rsa La Perla di Capannori, dove sono stati fissati in 25 i posti letto per il trattamento e la cura di anziani colpiti dal coronavirus e 13 dipendenti fra personale infermieristico e operatori socio sanitari. In Lucchesia è stata trasformata – e attualmente resta tale – anche l’Rsa Paoli Puccetti di Gallicano, la quale, tuttavia, pur affidata ad un gestore in appalto è, come noto, di proprietà dell’Asl.

L’azienda sanitaria, in una recente delibera, ha richiamato la situazione attuale, introducendo nuove linee guida per quello che riguarda la sicurezza e ricapitolando anche i costi previsti per la gestione del servizio, che a livello di area vasta costerà un milione e 847mila euro per 30 mesi complessivi.

Sulla sicurezza le procedure sono precisate. La responsabilità di direzione sanitaria è posta in capo al direttore di zona distretto, o al dirigente medico Coordinatore Sanitario di Zona – Distretto, mentre la responsabilità infermieristica e di assistenza alla persona è da ricondurre al Dipartimento Infermieristico, per il tramite della Uoc di assistenza infermieristica territorialmente competente.
Nella struttura devono essere applicati i requisiti di qualità e di sicurezza richiesti secondo la
check list distribuita dalla unione operativa sistema di qualità e accreditamento. Nella struttura riconvertita poi devono essere applicate le linee guida nella gestione dei rifiuti delle Rsa, per prevenire tutti i rischi connessi ad una inadeguata gestione dei rifiuti pericolosi a rischio infettivo, affinché il gestore privato adempia correttamente con oneri a proprio carico.

“I luoghi di lavoro – precisa l’Asl – restano nella disponibilità del gestore privato ma, nel trattamento sanitario degli ospiti non autosufficienti Covid+, i lavoratori da questo dipendenti seguono le procedure aziendali, il documento valutazione dei rischi aziendale e le filiere produttive aziendali mentre per le altre gestioni logistiche ed alberghiere, rimanendo in capo al titolare della struttura Rsa la ‘disponibilità giuridica dei luoghi di lavoro’ e quest’ultimo provvede a redigere il Duvri o, comunque, anche se assistito nella predisposizione dall’Asl, ne deve assumere la responsabilità”.

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