Emergenza Covid, a Porcari 200mila euro per lavoratori e imprese

Il provvedimento innovativo deciso in collaborazione con l'associazione Porcari Attiva. In fase di liquidazione le prime 70 richieste

Sospensione e posticipo dei pagamenti di tributi e affitti? Bene, ma i soldi in tasca a lavoratori e imprese, soprattutto in un periodo di emergenza come questo, hanno tutto un altro valore.

Lo ha capito bene l’amministrazione comunale di Porcari che, grazie anche al sostegno nell’individuazione delle necessità dell’associazione Porcari Attiva, ha dato il via ad un importante – e non semplice – provvedimento che ha visto destinare circa 200mila euro del bilancio alle realtà produttive e ai professionisti del territorio. Realtà, come purtroppo tutti sappiamo, che negli ultimi mesi hanno dovuto cessare la propria attività o hanno visto dimezzare i propri guadagni a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso.

Una scelta importante ma anche sofferta che ha dovuto mettere sul tavolo da gioco anche diversi tagli alle spese e qualche rinuncia, ma che si è rivelata una vera e propria boccata d’ossigeno per circa 200 aziende del territorio. La liquidazione dei fondi a seguito del bando destinato ai lavoratori e alle imprese è stato presentato oggi (21 maggio) con soddisfazione dal primo cittadino Leonardo Fornaciari, alla presenza ‘virtuale’ degli assessori al bilancio Roberta Menchetti, alle attività produttive Fabrizia Rimanti e al sociale Lisa Baiocchi, del vicedirettore di Confcommercio Lucca e Massa Carrara, Renata Bonacchi e di Michele Adorni, presidente di Porcari Attiva.

“Siamo oggi alla fase pratica di un provvedimento già operativo – ha spiegato il sindaco – Gli aiuti da parte del Comune sono già partiti ma abbiamo voluto fare di più: in piena pandemia l’amministrazione si è resa conto di quello che stavano vivendo le imprese, in particolare quelle piccole. Porcari è un territorio che vanta della presenza di tante aziende importantissime che hanno continuato a produrre anche in pieno lockdown, come ad esempio le attività del polo cartario. Possiamo dire di essere una vera e propria capitale del lavoro viste le tante aziende di rilevanza strategica che possediamo, ma abbiamo posto attenzione anche alle piccole imprese che più di tutte hanno subito la crisi in questo momento di emergenza”.

“Una scelta importante – ha commentato Fornaciari – che ci ha portato a destinare 198mila euro a queste realtà e alle loro famiglie. Un percorso nuovo e posso dire non affatto semplice, ma siamo riusciti a mettere in piedi dal nulla uno strumento che oggi vede già i primi bei risultati. Per noi le imprese sono importanti perchè da sempre fanno sì che Porcari sia uno dei tessuti produttivi più forti della Toscana, perciò abbiamo voluto dimostrare la nostra gratitudine con i fatti e un sostegno vero: il nostro contributo, pensate, è circa il doppio di quello erogato dallo stato. Non voglio entrare nel merito del provvedimento ma ne sono veramente molto orgoglioso. Per ripartire ci vorrà del tempo, ma questa credo sia una spinta molto significativa”.

La prima tranche dei contributi che arriverà in questi giorni direttamente sui conti correnti delle persone che hanno aderito al bando – con una media di 1112 euro ad azienda – ammonta a 77mila euro, per un totale di circa 70 richieste. I rimanenti verranno destinati successivamente alle altre domande prese in esame, che in totale sono circa 200.

Lo scorso giovedì (14 maggio) è stata infatti resa esigibile e liquidabile la prima tranche di contributi per i titolari di partita Iva, le ditte individuali o le società con meno di dieci dipendenti, compresi gli esercenti ambulanti, che ne avevano fatto richiesta presentando domande complete e prive di criticità. Con questo bando il Comune di Porcari destinerà alle attività economiche, complessivamente, circa 140mila euro.

A ringraziare l’associazione Porcari Attiva, in moto fin dai primi giorni di emergenza, anche gli assessori Rimanti e Menchetti: “Una sinergia importante tra istituzioni e associazionismo – hanno commentato gli assessori – L’associazione si è fatta interprete dei bisogni delle attività del nostro territorio e ci ha posto una riflessione ulteriore rispetto a quelle che generalmente vengono fatte in questi casi: oltre a ritardare i pagamenti e sospendere i tributi era importante infatti far giungere liquidità nelle tasche delle nostre imprese pesantemente colpite dalla pandemia. Le normative nazionali infatti ci sono sembrate fin da subito insufficienti, non è stato semplice ma abbiamo cercato di ascoltare i veri bisogni dei cittadini. Così adesso la prima tranche dei contributi è in fase di liquidazione”.

A  commentare la buona riuscita del provvedimento anche Michele Adorni: “In questi casi di emergenza non sono essenziali solo le misure da adottare ma anche, se non soprattutto, i tempi con il quale queste vengono adottate. Questo è stato un percorso condiviso che ha avuto tempi molto rapidi ed è un bene, perché gli aiuti sono fondamentali ma se arrivano tardi purtroppo servono a ben poco. Ho apprezzato molto questa idea di inviare liquidità direttamente nelle tasche dei cittadini, senza limitarsi a manovre di posticipo e sospensione dei pagamenti come è avvenuto in gran parte dell’Italia. Il rapporto che si è instaurato tra rete commerciale e aziende importanti ha consentito di mettere in piedi strumenti operativi e di andare ad abbattere costi per la riprese delle aziende: molte infatti sono state le donazioni da parte di queste per una riapertura meno pesante per le categorie chiuse da ormai due mesi. C’è stata la condizione di ripartire nel migliore dei modi pesando il meno possibile”.

Positiva anche la reazione di Confcommercio Porcari, rappresentata da Renata Bonacchi: “Ringraziamo l’amministrazione di Porcari, l’unica della Lucchesia ad aver scelto di destinare una somma importante del proprio bilancio per le realtà in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Una decisione coraggiosa, che testimonia quanto le attività economiche siano determinanti per rendere Porcari un luogo riconoscibile. Se il commercio sta bene, tutta la comunità sta meglio”.

Così, infine, il vice direttore di Confcommercio Lucca e Massa Carrara, Sara Giovannini: “Il Comune di Porcari, scegliendo uno strumento agile e rapido come la liquidità a fondo perduto, ha saputo offrire un sostegno reale alle sue tante microimprese. Merito di questa amministrazione è senz’altro l’aver riconosciuto il valore dell’impresa per il benessere del territorio, delle famiglie e delle persone”.

Per accedere al contributo a fondo perduto messo a disposizione delle attività di Porcari era necessario che il volume di affari dell’azienda beneficiaria, nel 2019, non avesse superato gli 850mila euro e fosse stato riscontrato almeno un dimezzamento del fatturato mensile nel periodo che va dall’11 marzo all’11 aprile, calcolato sulla media del primo bimestre di quest’anno (gennaio e febbraio).

Per quanto riguarda l’affitto o la rata del mutuo contratto per acquistare un immobile, per ristrutturarlo o comunque per attrezzature necessarie allo svolgimento dell’attività, il contributo del Comune di Porcari è stato del 100 per cento, fino a un massimo di 1000 euro. Le aziende già beneficiarie del contributo erogato dallo Stato, che prevede un sostegno per pagare l’affitto fino al 60 per cento del credito d’imposta, hanno comunque potuto partecipare al bando: in quel caso, infatti, il Comune si è fatto carico del restante 40 per cento, fino a un massimo di 400 euro. L’indennità di profitto dell’azienda, infine, è stata quantificata in  600 euro una tantum per i titolari di ditta individuale e di società a socio unico. Contributo doppio – 1200 euro – per le società di persone o capitali con più soci.

Importanza ai lavoratori, certo, ma anche alla sicurezza: nonostante il periodo di grandi spese, il Comune ha assunto per una durata di sei mesi due nuovi agenti della polizia municipale che in questo momento di emergenza – e soprattutto di normative da rispettare – andranno a rinforzare i controlli all’interno del territorio comunale che, ad oggi, non conta nessun nuovo contagio.

 

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