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Berti (+Capannori): “Nell’emergenza coronavirus non si dimentichi l’attenzione all’ambiente”

Mozione della consigliera comunale: "Non è il momento di cedere il passo"

Attenzione all’ambiente anche durante l’emergenza coronavirus. A chiederla è la consigliera di +Capannori, Claudia Berti, che ha protocollato una mozione sul tema.

“Il Comune di Capannori – dice – si contraddistingue per essere un’amministrazione virtuosa su diversi temi tra cui sicuramente quello ambientale. Anche oggi, in questa situazione particolare non bisogna cedere il passo, ma sostenere con coraggio certi temi come quello di tutela ambientale per il bene non solo del nostro pianeta ma anche per la nostra stessa salute”.

Per questo la mozione, nel lungo dispositivo, chiede a sindaco e giunta di “continuare l’impegno per minimizzare l’impatto ambientale generato dalla produzione di rifiuti; continuare ad incrementare e valorizzare la raccolta differenziata diminuendo la percentuale di rifiuto secco residuale a favore della quota destinata al recupero; implementare l’impegno per rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti, aumentando la quota di rifiuti destinati verso forme di conferimento meno costose (recupero, compostaggio); sostenere modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi utili a promuovere ulteriormente un’economia circolare utile a favorire la tutela ambientale in questo momento di emergenza covid-19; promuovere nuove campagne di sensibilizzazione e promozione, rivolte a cittadini ed imprese, a l’uso di contenitori monouso compostabili e biodegradabili, sostenendone l’alto valore ambientale ed economico; implementare la politica ambientale “plastic-free”, già ampiamente promossa dal Comune di Capannori, al fine di ridurre ulteriormente l’incidenza dei prodotti in plastica monouso sull’ambiente, in particolare su quello marino, sul decoro urbano e sulla salute umana”.

E ancora la mozione chiede di “promuovere collaborazioni tra amministrazione, Centro Rifiuti Zero, ricercatori ed imprese del territorio al fine di individuare soluzioni innovative per mascherine lavabili e riutilizzabili di produzione locale oltre ad alternative ecologiche per la produzione degli altri dispositivi di protezione individuale indispensabili secondo le norme anticontagio covid-19; orientare e sensibilizzare la Comunità verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale, in particolare in questo preciso momento storico; coinvolgere le associazioni di tutela dell’ambiente presenti sul territorio, volendo creare una rete territoriale di promozione, sensibilizzazione ed educazione ambientale, in tutte le sue forme, considerando inoltre le particolari necessità legate alla fase di emergenza covid-19; sanzionare con una specifica ammenda anche le volontarie azioni di inciviltà quali l’abbandono consapevole di ogni dispositivo di protezione individuale, visto il grave rischio non solo ambientale ma anche sanitario; sostenere le attività locali virtuose che opteranno per dispositivi a basso impatto ambientale, prediligendo prodotti sanificabili e riutilizzabili oltre a materie biodegradabili e compostabili”.

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