Uffici postali, Angelini (Pd): “Serve un piano di rilancio dei servizi sul territorio”

Il consigliere di Capannori invia un'interrogazione al primo cittadino

“Non basta riaprire gli uffici postali. C’è bisogno di modernizzare i sistemi informatici di Bancoposta atm, prenota Tiket, wifi e in alcuni casi investire in sedi nuove per garantire privacy, efficienza e funzionalità”. Così il consigliere comunale Guido Angelini, a nome del gruppo consiliare del Partito democratico, invia un’interrogazione al sindaco Luca Menesini dopo la riapertura delle sedi di Capannori e Guamo anche in orario pomeridiano, invitando il primo cittadino a farsi portavoce chiedendo a Poste Italiane un piano di rinnovamento nei venti uffici del territorio.

“La posta oggi non eroga soltanto servizi di base, seppur importanti, come la spedizione di lettere o il pagamento delle pensioni ma è funzionale al sistema economico, nelle attività finanziarie, contributive, commerciali e di consulenza – spiega il consigliere -. Col venir meno di alcuni sportelli bancari, gli uffici postali sono destinati ad assumere un ruolo ed una valenza ben diversa, divenendo strutture di servizio molto importanti e per certi aspetti indispensabili. Di fronte a ciò, da parte di Poste Italiane, stiamo assistendo invece, alla volontà di una mera gestione dell’esistente quando non addirittura a un graduale disimpegno rispetto ai servizi presenti su parti del nostro territorio. Ci sono ben 12 uffici postali inadeguati, nati negli anni ’70 e mai rinnovati (fatto salvo qualche caso); sprovvisti di un servizio che oggi è divenuto indispensabile come quello del Bancoposta atm e in assenza del sistema di prenota Tiket e della stessa wifi, a nord e a sud del comune”.

“Ci sono uffici importanti, come quello di Lammari dispongono di una sede inadeguata, con servizi e spazi che non rispondono assolutamente alle necessità attuali – prosegue Angelini -. C’è l’ufficio di Marlia che deve essere potenziato con tutti i servizi informatici e soprattutto con l’apertura pomeridiana per almeno tre giorni alla settimana. A Colle di Compito è già partita una petizione popolare volta a chiedere l’istallazione del banco posta e degli altri servizi informatici. E’ opportuno quindi proporre a Poste Italiane impegni precisi per rilanciare concretamente il ruolo dei servizi postali sul territorio comunale di Capannori attraverso un piano di investimenti economici e di risorse umane, per dotare gli uffici di spazi adeguati, strumenti innovativi e tecnologicamente avanzati e di personale qualificato”.

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