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L’opposizione di Capannori: “Irregolarità in consiglio comunale, presenteremo un dossier al prefetto”

Caruso, Benigni, Scannerini e Petrini: "Serve un cambio di passo, non si può lavorare in questo modo"

“Siamo stufi di lavorare in questo modo, serve un cambio di passo”. Sono queste le parole delle opposizioni di Capannori, che presto presenteranno un dossier al Prefetto sulle irregolarità all’interno del consiglio comunale. L’iniziativa è stata annunciata questa mattina (26 giugno) nella sala del consiglio comunale, con la presenza di Domenico Caruso (Lega), Ilaria Benigni (Lega), Matteo Scannerini (Forza Italia) e Matteo Petrini (Fratelli d’Italia).

“Purtroppo – esordisce Caruso – il consiglio comunale di Capannori non funziona come dovrebbe. Ci sono quasi 80, tra interrogazioni e mozioni presentate dalle opposizioni, ancora in attesa. E non è colpa del lockdown causato dal coronavirus. Assistiamo con preoccupazione a questo rapporto tra maggioranza e opposizione: i consigli comunali vengono convocati solamente per approvare gli emendamenti della giunta, le commissioni consiliari non sono affatto valorizzate. Quest’ultime sono importantissime: ci tengo a ribadirlo. Avremmo preferito che il ruolo della presidenza del consiglio comunale fosse super partes, ma purtroppo non è così: c’è bisogno di un presidente di garanzia”.

“In questo Consiglio – prosegue – le ragioni della forza prevalgono sulla forza della ragione. Faccio alcuni esempi: avevamo proposto l’apertura di un crowdfunding, una raccolta fondi dedicata alle persone bisognose: l’emendamento non è stato nemmeno messo all’ordine del giorno. A proposito dell’asilo nido, ho già espresso forti riserve sulla scelta del contratto di concessione a terzi. Non ho avuto ancora nessuna riposta: abbiamo già inviato l’esposto all’Anac. Ma posso andare ancora avanti: come presidente della commissione controllo e garanzia ho richiesto una commissione per discutere sui campi estivi: la maggioranza ha detto che non ne farà parte. Il motivo? Reputa che il tema non rientri nelle competenza della specifica commissione, ma ho le mie validissime ragioni per averla richiesta. Abbiamo chiesto anche di lavorare alla commissione bilancio, ma non ci è stato consentito di partecipare. Così non va: bisogna sempre ascoltare le ragioni dell’altro nel pieno principio della democrazia. Spesso sento parlare di ostruzionismo: quello semmai è della maggioranza, che continua a lavorare senza ascoltare le opposizioni”.

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“Ci si ostina ancora a convocare commissioni e consigli comunali in videoconferenza – continua Caruso -, ma dobbiamo tornare in Comune. Abbiamo il dovere di trasmettere ai cittadini un messaggio di fiducia; abbiamo passato mesi terribili a causa del virus, ma adesso dobbiamo dimostrare di non avere paura di una situazione che è sotto controllo, come alcuni esperti affermano il virus è estinto. L’economia e il benessere vive sulla fiducia: si dice di tornare a frequentare bar e ristoranti, ma poi non ci vediamo dal vivo per i consigli comunali. Abbiamo il dovere di tornare qui, nella sala del Consiglio”.

“Siamo davanti ad un consiglio comunale ostruito – conclude Caruso -, dove non ci viene consentita la possibilità di discutere i temi di Capannori. Serve un cambio di passo, una ripartenza intesa come sprono per fare di più e fare di meglio. Ricordo che la delibera del 15 giugno (differimento a settembre del termine di versamento dell’acconto Imu ndr) è stata approvata alla nostra responsabilità. In quel caso sono stati anche bocciati senza motivo i nostri emendamenti che aumentavano la platea dei beneficiari. Il Consiglio deve essere messo nelle condizioni di lavorare e non può essere chiuso per forza alle 8,30”.

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Stop a consigli comunali e commissioni in smart working: “Il Covid ci ha costretto a stare a casa dal mese di febbraio – le parole di Matteo Scannerini -, ma adesso con il miglioramento della situazione epidemiologica è opportuno riattivare in loco il consiglio comunale e le commissioni, il tutto per migliorare i lavori. Il Consiglio in smart working impedisce la presentazione di emendamenti, che vanno consegnati 48 ore prima della seduta. Così non possiamo svolgere al meglio la nostra attività di opposizione. Possiamo tornare in Comune rispettando le norme di sicurezza: anche i tecnici hanno dato il parere favorevole. Pisa e Prato, per fare due esempi, hanno ripreso a lavorare in loco”.

“Ciò che è successo durante l’emergenza coronavirus è solamente ciò che ha fatto traboccare il vaso – commenta Matteo Petrini -. Tutta l’opposizione si è sempre comportata in modo responsabile e propositivo. Siamo stati i primi a chiedere i Consigli in videoconferenza, siamo anche i primi a chiedere di tornare in sala consiliare. Anche per il rispetto dei tanti lavoratori e sull’onda dei consigli comunali ripresi, come ad esempio a Porcari. Ci sentiamo presi in giro: si possono fare in assoluta sicurezza, punto. Come opposizione abbiamo presentato 36 interrogazioni e 42 mozioni che ancora devono essere discusse. Alcune vecchie quasi un anno. Noi chiediamo che il buonsenso non venga applicato a targhe alterne: abbiamo presentato mozioni che non hanno posizioni politiche nette, parlano di strade, misure per aiutare il turismo, le imprese e via dicendo. Ci collegano alla parola ostruzionismo? Ci viene da ridere, è la maggioranza che lo fa per la prima volta nella storia. Abbiamo preparato un dossier sulle irregolarità all’interno del consiglio comunale in questo anno di consiliatura. A Capannori si bocciano mozioni e si ripresentano con copia e incolla: dalla maggioranza servirebbe onestà intellettuale. Non ci stiamo, siamo stufi di questo modo di lavorare. Serve instaurare un dialogo tra maggioranza e opposizione che non sia solamente un sorriso di facciata che non giova a nessuno”.

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