Rughi e Padule, i cittadini scelgono di destinare i fondi a parco giochi e nuovo marciapiede

Successo da oltre 300 votanti per il progetto PorcariLab. I 60mila euro verranno investiti per l'isola dei bambini e un percorso pedonale

Rendere più bello, sicuro e funzionale il territorio grazie alla collaborazione con i cittadini. Ha riscosso un grande successo da oltre 300 votanti il progetto PorcariLab, una prima sperimentazione del bilancio partecipativo. Un’iniziativa in cui il comune di Porcari ha messo a disposizione 60mila euro da dividere tra Rughi e Padule.

Sono stati i cittadini a fare le proposte su come spenderli, fino a giungere, attraverso un percorso strutturato, a stabilire quale intervento verrà inserito nel prossimo bilancio comunale. I progetti individuati sono stati due, entrambi scelti in larga maggioranza. Per quanto riguarda Rughi ha vinto la riqualificazione del parco giochi nell’area Don Turno, per il Padule, invece, è stato scelto di intervenire sulla sicurezza stradale, con la creazione di un marciapiede in via Fossanuova. Sono queste le preferenze dei cittadini di Porcari che hanno votato, dal 19 maggio al 7 giugno, sulla piattaforma on-line Survio fra i quattro progetti selezionati dalle assemblee pubbliche.

Nello specifico a Rughi nascerà l’isola dei bambini dalla riqualificazione del parco giochi dell’area Don Turno, dove verranno installate strutture per bambini in fascia d’età 0-10 anni. Nel Padule, invece, verrà realizzato il percorso pedonale con marciapiede sulla via Fossanuova all’incrocio con via Boccaione verso sud, per consentire a chi transita di percorrere la via a piedi in maggiore sicurezza. I due progetti hanno ottenuto rispettivamente il 72,4 e il 60,9 per cento delle preferenze.

I risultati del percorso partecipativo PorcariLab sono stati presentati questa mattina (1 luglio) dal sindaco Leonardo Fornaciari, l’assessore al bilancio Roberta Menchetti, il consigliere referente per il territorio di Rughi Pietro Ramacciotti, il consigliere referente per il territorio di Padule Simone Giannini, e Tiziana Squeri di Eubios, società incaricata di gestire e coordinare le attività del percorso.

Soddisfatto il sindaco Fornaciari, che annuncia di voler riproporre l’iniziativa anche l’anno prossimo, magari rendendo protagonista della seconda edizione il capoluogo: “Ogni società civile e moderna – ha detto il sindaco – si avvale di percorsi di partecipazione con i cittadini, ed è in questa direzione che siamo andati con PorcariLab. Un’esperienza che vorremmo ripetere nel 2021, perché siamo convinti che coinvolgere le persone nella progettualità della vita amministrativa sia reciproco valore aggiunto. I laboratori territoriali sul bilancio hanno favorito un bel confronto, ampio e libero. I cittadini sono riusciti quindi a fare sintesi, e a esprimersi con la concretezza che il momento della scelta richiede. Ringrazio tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo alla vita della comunità”.

Anche Roberta Menchetti ha commentato positivamente l’iniziativa: “Abbiamo creduto da subito nella necessità di dialogo e ascolto attivo dei cittadini. Un percorso come quello di PorcariLab, seguito con metodo e grande disponibilità dai professionisti di Eubios, rafforza anche la consapevolezza civica sulle scelte che operiamo col bilancio. Amministrati e amministratori che decidono insieme: è stata una grande opportunità, che ci auguriamo di consolidare nel tempo”.

Così il consigliere comunale Pietro Ramacciotti: “Rughi è il paese in cui abito e sono molto soddisfatto per l’impegno e l’interesse dei cittadini, così per il progetto che, con percentuale bulgara, è stato scelto. Rivalorizzare il parco giochi, così da offrire agli abitanti di tutto il comune un luogo dove i ragazzi, le famiglie e gli anziani possano ritrovarsi per giocare e stare insieme, è una scelta che contribuisce al benessere dell’intera comunità. Un luogo aperto a tutti  e un nuovo polmone verde. Un pensiero va alla persona a cui il parco è dedicato: Don Turno Simi, parroco di Rughi dal 1943 al 1991, che tanto ha fatto per il paese e per la sua gente e che, grazie alla volontà espressa dai cittadini, continuerà a essere presente nel ricordo e nella memoria”.

Soddisfazione anche da parte di Simone Giannini: “Siamo arrivati alla fine del percorso PorcariLab e i cittadini di Padule hanno scelto un nuovo marciapiede, che metterà in sicurezza i pedoni che spesso utilizzano quel tratto di strada per camminare e passeggiare e renderà la zona anche più gradevole da un punto di vista estetico. Il percorso di partecipazione è stato anche un importante momento di ascolto e niente di quello che è emerso sarà trascurato, per quanto nelle possibilità di un’amministrazione comunale. Sono già previsti, infatti, ulteriori interventi in tutta la zona a partire dell’incremento dell’illuminazione pubblica in via del Boccaione. I PorcariLab – conclude Giannini – sono stati utili anche per capire le reali necessità degli abitanti della zona, ed è in questo senso che ci muoveremo”.

Le idee progettuali risultate ‘perdenti’ saranno comunque tenute in considerazione dall’amministrazione comunale per una loro futura realizzazione. Si tratta, per Rughi, di un progetto di miglioramento della sicurezza stradale con la realizzazione di deterrenti e dissuasori per la velocità e inserimento di nuovi punti luce sulla via Fratina. Per il Padule, invece, la proposta era quella di messa in sicurezza di via Carlotti e l’inserimento di un guard rail nel curvone della zona dell’impianto fotovoltaico di via Fossanuova.

“Le attività di PorcariLab – spiega la facilitatrice Tiziana Squeri di Eubios – si sono sviluppate soprattutto nell’autunno 2019, con incontri e laboratori pubblici a Rughi e Padule, durante i quali i cittadini hanno formulato le loro proposte e si sono confrontati con amministratori e tecnici comunali. Dopo aver raccolto le proposte, l’amministrazione comunale ha impiegato alcuni mesi per fare i necessari approfondimenti e valutazioni di fattibilità tecnica ed economica, individuando i quattro progetti finalisti che sono stai ammessi alla votazione pubblica per la selezione dei due vincitori. Le votazioni, previste tra marzo e aprile 2020, sono state rinviate a causa del lockdown per Covid-19 e aperte solo con modalità on line per 20 giorni”.

Il progetto PorcariLab

L’amministrazione comunale di Porcari ha chiesto ai cittadini di immaginare come spendere al meglio i 60mila euro disponibili per Rughi e Padule, tenendo presente che l’obiettivo principale, il punto fermo indicato dal Comune, quello di migliorare la vita della comunità nel suo insieme e soprattutto di chi è più fragile (bambini, anziani, persone in difficoltà, portatori di handicap, eccetera). Perché tutti, in qualche momento della nostra vita, siamo stati, siamo o saremo più fragili e un luogo attento ai più fragili è un luogo dove tutti stanno meglio.Una cifra per interventi sull’arredo urbano, sull’abbellimento degli spazi pubblici, su parchi e aree verdi, su luoghi di ritrovo collettivi, sui cosiddetti beni comuni. Dopo i laboratori di quartiere e la raccolta delle proposte, sono stati individuati dai cittadini i due progetti su cui investire i 60mila euro.

Il report del laboratorio di quartiere – Padule

Il report del laboratorio di quartiere – Rughi

Un’iniziativa di grande successo. Erano ammessi al voto i cittadini residenti a Porcari dai 16 anni compiuti in su. Una curiosità: se il più giovane dei votanti aveva, appunto, 16 anni, il più anziano è un 86enne evidentemente avvezzo alla tecnologia. La maggior parte dei votanti erano cittadini delle frazioni interessate, Rughi e Padule, ma non sono mancati suffragi dai residenti del centro e di altre zone.

Alla fine sono state circa 900 le visite alla piattaforma per il voto, anche se hanno completato la procedura in 305. Chi ha partecipato ha gradito l’iniziativa del Comune, finanziata dalla Regione Toscana. Il 75,1 per cento si è dichiarato molto soddisfatto, il 22,3 per cento abbastanza soddisfatto (per un totale del 97,4 per cento di votanti che ha valutato positivamente PorcariLab). Il 2,3 per cento si è dichiarato, invece, poco soddisfatto e solo lo 0,3 per cento per niente.

“Considerando che, in Italia e non solo – è il commento della dottoressa Squeri – i votanti dei bilanci partecipativi vanno in media dal 2 al 4 per cento, questa prima edizione di Porcari Lab ha avuto un buon successo. Ha coinvolto, infatti, il 3,5 per cento circa della popolazione del Comune”.

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