Capannori e Livorno, storico accordo per lo smaltimento dei rifiuti organici

ll sindaco Menesini: "A favore dell'ambiente e per la progressiva riduzione delle tariffe ai cittadini"

Il Comune di Capannori e il Comune di Livorno sono pronti a sottoscrivere un importante e storico accordo per la progettazione e la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti organici al servizio dei cittadini dei rispettivi territori.

Si tratta di un’operazione, avallata proprio oggi (7 luglio) dalle rispettive giunte, dall’alto valore strategico industriale-ambientale, in linea con quanto già sancito dall’Ato Toscana Costa per la definizione del servizio nel suo complesso e con la redazione del piano industriale di Retiambiente in fase di ultimazione.

Più nel dettaglio il Comune di Livorno si attiverà per individuare un’area adeguata al nuovo impianto e, al contempo, Aamps si occuperà della progettazione del sito che, con la massima salvaguardia dell’ambiente, avrà una capacità di trattamento di 60mila tonnellate l’anno avvalendosi delle migliori tecnologie per la realizzazione di compost di qualità e bio-metano.

Il Comune di Capannori, rinunciando alla realizzazione di tale impianto nella sua area di competenza, potrà conferire i rifiuti nel nuovo impianto avvalendosi per lo smaltimento di tariffe agevolate. Ascit (società affidataria del servizio pubblico di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il Comune di Capannori) metterà a disposizione di Aamps l’esperienza maturata nell’applicazione di sistemi di tariffazione puntuale nell’ottica di favorirne la progressiva introduzione anche a favore dei cittadini livornesi.

L’alleanza Capannori-Livorno sul tema dei rifiuti e dell’ambiente in generale è un atto importante per i cittadini dei rispettivi territori e anche per tutta la Toscana – dice il sindaco di Capannori, Luca Menesini – Si tratta infatti di un nuovo modo di fare le cose, in un’ottica di collaborazione che migliora la vita dei cittadini, basta pensare che finalmente a Capannori chiudiamo la questione dello smaltimento dei rifiuti organici che è molto costosa, riuscendo a conferirli a prezzi agevolati a Livorno. Accanto a questo, Capannori è pronto a nuove sfide perché la Toscana sia sempre più rifiuti zero e modello di gestione in questo ambito. Ringrazio quindi il Comune di Livorno per le scelte fatte e perché pronto a fare davvero la rivoluzione che i cittadini si aspettano”.

“Superando la logica isolazionista che aveva contraddistinto la precedente amministrazione – commenta Gianfranco Simoncini, assessore alle società partecipate del Comune di Livorno – siamo riusciti a raggiungere un accordo con il Comune di Capannori che ci permetterà di realizzare un impianto nell’area dell’ex discarica a Vallin dell’Aquila che, nei volumi, sta già nella pianificazione territoriale e darà una risposta alla chiusura dell’inceneritore, rappresentando la base del nuovo e realistico piano industriale di Aamps. Inoltre il lavoro che stiamo portando avanti per uscire anticipatamente dal concordato ci permetterà di rendere bancabile l’investimento”.

“Questa operazione – afferma Giovanna Cepparello, assessora all’ambiente del Comune di Livorno – rappresenta una svolta green per il futuro di Aamps e, quindi, anche per i cittadini livornesi. Il nuovo impianto farà di Aamps un’azienda modello dell’economia circolare, garantendole un ruolo da protagonista nella gestione complessiva dei rifiuti a livello regionale. In vista dello spegnimento dell’inceneritore del Picchianti saremo quindi pronti con valide soluzioni alternative sia sul piano prettamente ambientale sia su quello della riduzione dei costi di gestione aziendali. Invece di spendere due milioni di Euro ogni anno per mandare l’organico nel nord Italia, sull’organico costruiremo il futuro dell’azienda”.

A breve si terrà la firma dell’accordo deliberato, con la presenza del sindaco Luca Menesini e del sindaco Luca Salvetti e degli amministratori delle due società.

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