Montecarlo, primo matrimonio civile dopo il lockdown

L'amministrazione rilancia così il progetto 'Sposarsi a Montecarlo'

Con il graduale ritorno alla normalità riprendono anche le celebrazioni dei riti civili. Sabato scorso (11 luglio) a Montecarlo è stato celebrato il primo matrimonio dopo il periodo di lockdown dovuto all’emergenza sanitaria.

Il rito è stato celebrato dal sindaco Federico Carrara alla presenza dei testimoni, dei familiari e degli amici degli sposi grazie all’ordinanza della Regione Toscana del 10 giugno, che ha consentito nuovamente la celebrazione civile, dopo quella dei matrimoni religiosi, sempre nel rispetto delle regole vigenti sul distanziamento sociale. Sono diverse le cerimonie che sono state annullate nel corso di quest’anno che sono state però tutte riconfermate per il 2021.

Un’occasione giusta per rilanciare il progetto Sposarsi a Montecarlo, un insieme di opportunità e di offerte che consentono di celebrare il matrimonio con rito civile nel borgo fondato da Carlo IV di Boemia, scegliendo fra location prestigiose e con formule personalizzate. “L’evento, lanciato nel giugno del 2010 – spiega l’amministrazione – per promuovere con il territorio comunale la sua economia, nei numeri certifica un successo consolidato, che si spera possa proseguire dopo la pausa forzata, facendo da traino per le attività produttive del territorio, tra il noleggio delle location private, i pranzi e rinfreschi veicolati dalle promozioni nei ristoranti locali, i service locali per fiori, il noleggio di auto storiche e gli altri servizi”.

Le location dove celebrare i riti sono diverse: dalle aziende agricole e fattorie, alle dimore storiche del territorio, oltre alla trecentesca Fortezza del Cerruglio e agli edifici di proprietà comunale, come il settecentesco Teatro dei Rassicurati, l’ex Chiesa della Misericordia e il secolare giardino della Fondazione Pellegrini-Carmignani.

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