Compostaggio, Picchi: “L’impianto? A Colognora e Paganico non lo vogliamo”

Replica a Baronti sull'accordo trovato con Livorno. E attacca anche il centrodestra livornese

Compostaggio, si accende il dibattito a Capannori. Liano Picchi, del coordinamento dei comitati ambientali di Colognora, Paganico Tassignano Capannori contesta la posizione dell’ex assessore all’ambiente Eugenio Baronti, che aveva bocciato l’accordo con Livorno.

“L’ex consigliere di Rifondazione Comunista Baronti si scaglia contro l’accordo che allontana la costruzione dell’impianto di compostaggio dalla nostra Piana. Lui – sottolinea Picchi – avrebbe voluto costruirlo al Frizzone, a ridosso dei paesi di Colognora, Tassignano e Paganico, gettando in mezzo a queste comunità già fortemente tartassate, l’ennesimo impianto di trattamento rifiuti. Non basta avervi localizzato il depuratore di 4 comuni, e quello di una multinazionale del cartario, il casello autostradale e lo scalo ferroviario”.

“Bella forma di rispetto delle minoranze scaricargli addosso tutto quello che i più utilizzano e producono ma non vogliono nelle loro vicinanze – afferma -. Dimenticando il recente ritorno dal tribunale fallimentare dove l’ex presidente Baronti ha dovuto recarsi per consegnare i libri contabili della sua disastrosa gestione aeroportuale come se niente fosse accaduto, oggi sale in cattedra e quantifica con spannometrica precisione addirittura in 400.000 euro i proventi annui perduti con la mancata costruzione. Troppo comodo elargire buoni consigli quando non si é più in grado di dare cattivi esempi”.

“Ma c’é di peggio – sostiene – i capigruppo del centrodestra prendendo per oro colato le affermazioni del compagno Baronti in perfetta sintonia rilanciano, quantificando addirittura nel doppio i guadagni sfumati con la mancata localizzazione. A loro dire il sindaco spostando l’impianto a Livorno ‘ha deciso quale zona arricchire, regalando la risorsa ad altri,con un accordo che impoverisce Capannori’. Ma per comprendere appieno la strumentalità di queste affermazioni basta metterle a confronto con le opposte considerazioni del capogruppo del centro destra di Livorno che in proposito dichiara quanto segue: ‘il sindaco Menesini scarica i suoi problemi su un’altra città, cura il proprio orticello fregandosi del vicino’. Verrebbe voglia di dire, ma allora, trovatevi d’accordo, si é persa una occasione propizia, o si é evitato l’aggravarsi di un problema ambientale in una zona già molto critica ? ma si sa chiedere coerenza e ragionevolezza agli esponenti di partito é pretendere troppo, sopratutto quando sono all’opposizione. Molto più allarmante e pericolosa è invece è la presa di posizione del consigliere regionale Marchetti, per altre ragioni che spiegheremo, e che meritano una più approfondita riflessione, a parte”.

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