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Capannori, nasce la rete delle botteghe ‘solidali’

Un progetto al via in autunno con i negozi di vicinato

Negozi di vicinato come protagonisti di un processo per rendere più solidi i legami della comunità e ridurre la fragilità sociale, diventando presidio attivo del Comune per offrire servizi rivolti a tutta la popolazione con particolare riguardo alle fasce più deboli, come gli anziani, e a chi è più in difficoltà. È quello che realizzerà l’amministrazione Menesini con il progetto La mi’ bottega. Primo passo sarà l’avvio, all’inizio dell’autunno, di un percorso di coinvolgimento delle realtà economiche locali che porterà alla costituzione di una vera e propria rete delle botteghe. In una prima fase sperimentale il progetto coinvolgerà i negozi della zona nord del territorio per poi coinvolgere successivamente anche le altre zone di Capannori.

“Un progetto innovativo che mira a consolidare la dimensione di prossimità, che è una caratteristica intrinseca del nostro territorio, rafforzando quella rete di solidarietà, composta dal tessuto economico e dai cittadini, che da sempre rappresenta un valore aggiunto – commenta l’assessore al distretto dell’economia civile, Francesco Cecchetti -. Anche durante il lockdown dovuto al Covid-19 abbiamo evidenziato come i negozi di vicinato abbiano svolto un ruolo di primo piano, garantendo ad esempio l’approvvigionamento dei beni di prima necessità e la consegna a domicilio dei prodotti alimentari, a cui si aggiungono l’adesione a iniziative di solidarietà, quali la spesa sospesa. È da questo significativo patrimonio di valori che partiremo per costituire questa rete di prossimità. Le botteghe giocano un ruolo cruciale e per questo vogliamo che possano offrire piccoli, ma preziosi, servizi per il Comune, dall’erogazione dei buoni spesa per chi è in difficoltà economica al fornire indicazioni generali su bandi comunali, orario di apertura degli uffici comunali e altro. Il negozio di paese diventa quindi un punto di contatto fra l’amministrazione comunale e la popolazione, sopratutto per chi è più fragile oppure è in maggiore difficoltà economica. Questo modo innovativo di pensare il rapporto fra pubblico e privato ci permetterà anche di garantire nuove opportunità di accesso al cibo locale e quindi sarà anche un modo per sostenere tutta la filiera, a cominciare dai piccoli produttori agricoli e dalle imprese artigiane del settore alimentare. Siamo fiduciosi che il progetto ‘La mi’ bottega’ possa dare un concreto contributo al benessere sociale di Capannori”.

Per la fase sperimentale si è scelta la zona nord perché è stata quella più esposta a stress sociale ed economico durante l’emergenza Coronavirus; fra l’altro non vi è nemmeno presente una bottega sociale, quale la “Bottega Cinque Pani” di Massa Macinaia.

Il progetto “La mi’ bottega” prevede quattro fasi: la presentazione del progetto con incontri diretti e pubblici, un avviso pubblico per l’adesione alla rete, l’attivazione delle funzioni di rete e di processi di comunità, l’ottimizzazione delle funzioni di rete.

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