Stanno Tutti Bene Festival, un successo da 5mila presenze

I numeri della prima edizione dell'appuntamento alle Tenute Lenzini che è stato simbolo della ripartenza

Tra il 5 e il 9 agosto il festival Stanno Tutti Bene ha acceso il sorriso di oltre cinquemila persone di tutte le età, che tra le vigne e l’oliveto della Tenuta Lenzini hanno preso parte alle oltre 40 iniziative culturali offerte, tutte a ingresso gratuito.

I numeri del festival restituiscono l’immagine di una comunità coesa e desiderosa di ripartire dalla cultura, nel pieno rispetto delle regole: nei cinque giorni sono stati ben 35 i musicisti e i performer che hanno messo proposto 11 spettacoli musicali e 20 performance artistiche, sono stati presentati 5 romanzi di tiratura nazionale (alla presenza dei relativi autori), due mostre fotografiche, due mostre di arte pittorica e scultorea.

Sono stati 34 anche i volontari – giovani tra i 18 e i 28 anni – impiegati nella conduzione del festival, e in particolare 15 addetti al distanziamento e all’osservanza delle regole anti-Covid, 12 addetti all’accoglienza e al controllo file all’ingresso, 7 in ausilio alle operazioni di conduzione.

In cinque sere 5mila persone hanno prodotto appena 200 chilogrammi di rifiuti indifferenziati: il cibo – 11 i ristoratori coinvolti – è stato distribuito in scodelle compostabili; il vino della Tenuta Lenzini rigorosamente in calici di vetro.

Così commenta Violetta Menconi, presidente di Lillero: “Quello che mi porto dentro dopo questo festival sono prima di tutto l’energia e la gioia dei ragazzi Lillero, trenta volontari che hanno animato e reso possibile le nostre cinque serate insieme, e l’amore e la dedizione con cui anche questa volta hanno costruito qualcosa di bello. Sono bellissimi e vederli all’opera è fonte di un orgoglio quasi materno. È stato qualcosa di diverso da quello che Lillero fa di solito, ma siamo contenti di aver potuto offrire gratuitamente a tutti un’occasione per stare insieme in questa estate 2020 e di averci potuto mettere un tocco ‘lilleroso’. I legami nati con Salamini e Tenuta Lenzini vibrano di futuro e nuove speranze. Ringrazio davvero ciascuno per il suo prezioso impegno alla realizzazione di tutto questo, e anche le persone che hanno partecipato e si sono dimostrate rispettose di tutte le norme”.

“È stata la prima edizione di un evento – dice Francesco Cecchetti, assessore alla cultura del Comune di Capannori – che ha saputo coniugare l’idea della ripartenza con una bella proposta culturale che ha valorizzato le eccellenze del nostro territorio: un contesto agricolo di grande bellezza, il vino, il cibo. Il Festival è stato un modo per ripartire con la cultura e la socialità e per creare un nuovo paradigma del rapporto tra artisti, territorio, enogastronomia e persone. Quindi grazie all’associazione Lillero, all’azienda Salamini, alla Tenuta Lenzini, a chi cioè questo festival l’ha pensato ed è venuto a proporcelo quando a momenti non si poteva ancora uscire di casa, a chi l’ha ospitato e a chi ci ha lavorato. Credo che questa bella e originale esperienza culturale abbia tutte le carte in regola per svilupparsi in futuro  e che quindi si debba lavorare in questa direzione”.

Daniele Pacini, il più giovane tra i soci di Salamini snc, azienda produttrice di Stanno Tutti Bene Festival, aggiunge: “Avevamo bisogno e voglia di ricominciare. E’ con questa urgenza che abbiamo osato fare una scommessa del genere. Non è stato semplice. Le difficoltà sono state molteplici, ma la determinazione e la coerenza rispetto a quanto ci eravamo prefissati hanno dato vita ad una squadra meravigliosa. E con una squadra meravigliosa si vincono scommesse belle come queste. I 5000 sorrisi che hanno percorso il viale d’uscita della Tenuta Lenzini sono stati il premio più grande”.

“Per cinque giorni – dice Michele Guarino, vignaiolo della Tenuta Lenzini – abbiamo visto le nostre vigne trasformarsi in un fantastico palcoscenico artistico, l’arte in tante forme ha incontrato il sapere artigiano che guida il nostro modo di fare agricoltura e trasformare l’uva. Vogliamo ringraziare tutti voi che siete venuti, e chi ha reso possibile con noi tutto questo: i volontari di Lillero, una splendida risorsa di passione per Capannori, Arturo Pacini e tutta la Salamini, il Comune di Capannori, tutti gli amici ristoratori”.

Tutti i numeri del festival

Sono entrate 5000 persone di tutte le età. 34 volontari tra i 18 e i 28 anni impiegati nella conduzione del festival di cui 15 addetti al distanziamento e all’osservanza delle regole anti-covid, 12 addetti all’accoglienza e al controllo file d’ingresso, 7 in ausilio alle operazioni di conduzione. 35 musicisti e performers hanno messo insieme 11 spettacoli musicali e 20 performance artistiche sono stati presentati 5 romanzi di tiratura nazionale con i relativi autori, due mostre fotografiche, due mostre di arte pittorica e scultorea.
Undici ristoratori coinvolti per il food e wine, 3 schermi ad alta definizione, 18 punti di diffusione audio, 4,5 chilometri di cavo elettrico steso, 750 metri di fibra ottica stesa, 900 lampadine a basso consumo, 120 corpi illuminanti, 100 metri quadri di grafica comunicativa stampata, 200 chili di rifiuti indifferenziati raccolti.

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