Petrini (Fdi): “Atti illeggibili sull’albo pretorio, fatto grave”

Il consigliere comunale: "E' una tra le risorse più importanti per l'amministrazione e bisogna che ci sia maggiore attenzione"

“Albo pretorio, che pasticcio”. A puntare il dito è il consigliere comunale di Fdi Capannori Matteo Petrini.

“Per spiegare quanto successo – afferma – dobbiamo fare una premessa tecnica indispensabile: l’albo pretorio online è uno degli strumenti più importanti per ogni pubblica amministrazione, dato che con la pubblicazione degli atti per 15 giorni consecutivi questi acquisiscono piena legalità, divenendo esecutivi ai sensi di legge. Il cittadino ha dunque pieno diritto alla chiara lettura del testo durante tutti i giorni di pubblicazione, sia per riscontrare eventuali errori da contestare nell’immediato ai responsabili, sia per valutare l’eventualità di un ricorso – ad esempio al Tar – i cui termini tassativi iniziano proprio a decorrere dal primo giorno di pubblicazione. La scorsa settimana un gruppo di cittadini ci ha segnalato come diversi atti, pur presenti sull’albo pretorio online del Comune di Capannori, non risultassero accessibili”.

“Facendo una prova e tentando di scaricare il testo appariva infatti la scritta file non disponibile. Abbiamo fatto qualche tentativo e ciò che ci è stato segnalato risultava vero: la delibera di giunta  125 del 25 agosto 2020, posta in pubblicazione dal 31 agosto al 15 settembre, non conteneva né il testo principale nè alcun allegato. E ciò si ripeteva anche per diversi atti, uno dei quali la determinazione 1151 proposta dal Ced. Questa illeggibilità si è prolungata fino al 7 settembre finchè qualcuno ha finalmente deciso di intervenire e risolvere la situazione. Peccato, però, che le date attestanti la regolare pubblicazione del testo siano rimaste le stesse, quando invece questi cittadini hanno potuto accedervi solo a partire dal 7 settembre”.

“La vigente normativa, civile e penale, non lascia spazi sull’assoluta continuità della visione in lettura mentre decorrono i 15 giorni di pubblicazione. Se non erriamo – prsegue -, il responsabile dell’Albo pretorio è il segretario generale, il quale deve garantire l’avvenuta regolarità del procedimento sull’atto che ha acquisito pubblicità legale. Il Segretario ritiene che vi sia regolarità negli atti riscontrati illeggibili da noi e dai cittadini? Cosa è successo? La tassativa rigidità del Cad (codice per l’amministrazione digitale) e di altre normative disciplinanti la materia non ammette disattenzioni o pseudo guasti di lunga durata. A questo punto viene da chiedersi: chi può garantire che i testi apparsi dopo il 7 settembre siano gli stessi ora attestati in pubblicazione, ad esempio, dal 31 agosto? Chi controlla davvero l’importante procedura della pubblicità legale nel Comune di Capannori? Quante altre irregolarità pur segnalate continuano a permanere nel quotidiano comunale? La buona amministrazione tanto sostenuta dal sindaco Menesini pare essere sfuggita di mano. E i cittadini pretendono un cambiamento radicale, anche in Toscana”.

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