Latte San Ginese, garanzie per i lavoratori. Cisl: “Subito un tavolo con la Regione”

Primo incontro tra i vertici dell'azienda e i lavoratori con le rappresentanze sindacali

Dopo l’annuncio choc da parte dell’azienda che produce il marchio del latte San Ginese, rilevato dalla cooperativa sarda Arborea, di rompere i contratti di fornitura con gli allevatori locali, oggi (21 settembre) si è tenuto il primo faccia a faccia tra i vertici e i lavoratori insieme alle rappresentante sindacali interne.

Latte della campagna lucchese addio? “Non può essere così – dice Amedeo Sabato, segretario regionale Fai Cisl Toscana Nord – Il latte deve restare di filiera corta ma, soprattutto, i lavoratori devono essere garantiti. Questo è il nostro principale interesse”. Per ora, sul fronte occupazionale, le premesse sono rasserenanti.

“Il primo incontro tra i lavoratori e i vertici aziendali è andato bene – riferisce Amedeo Sabato – L’azienda ha garantito la prosecuzione del suo impegno sugli investimenti fatti e sul piano industriale, e quindi, non ultimo, sugli organici. È un’ottima partenza ma è necessario che tutto ciò sia trasferito nero su bianco, e che possa acquisire la forma dell’ufficialità”.

“Infine un appello al nuovo governatore delle Toscana  – conclude il referente Fai Cisl Toscana Nord – riaprire i tavoli per tutte le eccellenze regionali, come la San Ginese, per costruire le filiere toscane di qualità del latte e non solo”.

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